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ZONA ROSSA: PICCIN (FI), FONDAMENTALI VACCINI MA ANCHE CURE DOMICILIO

Mara Piccin, consigliera regionale di Forza Italia

“È corretto indicare come priorità nazionale l’accelerazione della campagna vaccinale ma, per uscire dall’incubo Coronavirus, pari attenzione deve permanere anche sul fronte della cura, in particolare di quella domiciliare”.

Lo auspica in una nota la consigliera regionale Mara Piccin (Forza Italia), osservando come “la Giunta regionale Fvg, con il vicepresidente Riccardo Riccardi, si sia dimostrata attenta al tema dell’assistenza domiciliare. È stato istituito un sistema di telemedicina, al quale è ora auspicabile abbinare la definizione puntuale e chiara, a livello nazionale, di indicazioni per formulare un preciso protocollo di gestione domiciliare dei pazienti affetti da Coronavirus”.

“Su questo aspetto, il Governo nazionale e l’Istituto superiore della sanità – aggiunge l’esponente forzista – devono definire chiari e precisi protocolli per la gestione domiciliare di pazienti con infezione da Sars-Cov-2, in modo che tutte le Regioni, compreso il Fvg, possano di conseguenza adeguarvisi. Paracetamolo e vigile attesa, sulla scorta dell’ordinanza del Tar del Lazio dei giorni scorsi, potrebbero essere integrati con altri farmaci e un monitoraggio diretto. Inoltre, va tenuto conto che la Regione Piemonte ha aggiornato il protocollo per le cure domiciliari, prevedendo altri farmaci”.

“La nuova ondata di contagi e il peggioramento degli indici che hanno riportato anche il Fvg in zona rossa – continua Piccin – comportano la necessità di un rafforzamento anche della gestione domiciliare dei pazienti in chiave anti-Covid, fattore che potrebbe incidere positivamente sugli indici relativi ai tassi di occupazione dei posti letto delle aree di terapia intensiva e medica dedicate. Da un lato, infatti, garantirebbe una gestione efficace ed efficiente dei pazienti con malattia lieve e, dall’altro, ridurrebbe il rischio di aggravamento delle condizioni di altri, inizialmente rientranti tra i casi di malattia lieve, evitando il conseguente ricovero in area medica o in terapia intensiva”.

“Svariati professionisti sostengono l’efficacia di una gestione domiciliare dei pazienti e, al contempo, denunciano la mancanza di precise indicazioni ufficiali in tal senso. Spostare la cura fuori dall’ospedale, laddove possibile, va anche nella direzione della riforma sanitaria voluta dal Centrodestra regionale. Ciò potrebbe incidere positivamente – conclude la nota di FI – sulla situazione di terapie intensive e reparti Covid degli ospedali regionali, abbassando il livello di rischio nel Fvg con evidenti riflessi positivi anche sugli altri settori. Le indicazioni da Roma, però, ancora mancano, nonostante le circolari ministeriali indichino la valenza delle cure domiciliari, accennando solo genericamente a terapie per i casi sintomatici”.