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VIABILITA’: FVG STRADE IN IV COMM, VERSO DDL SU GESTIONE TERRITORIO

Mara Piccin, presidente della IV Commissione consiliare, riunita questa mattina in modalità telematica

Pizzimenti assicura impegno per risolvere problema contratti

“Mi impegno a presentare in tempi brevissimi il disegno di legge relativo alla gestione delle strade sui nostri territori, compreso il delicato discorso legato ai contratti del personale. Auspico che sia possibile già entro l’anno”.

Lo ha evidenziato l’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, nel corso dei lavori della IV Commissione consiliare, presieduta da Mara Piccin (FI) e riunita questa mattina in modalità telematica.

La riunione ha concesso ampio spazio all’audizione dei rappresentanti della società regionale Fvg Strade Spa in merito alla gestione e alla programmazione di nuove opere, ma anche alle attività di manutenzione straordinaria della viabilità regionale e locale, alla ciclabilità e soprattutto alla complessa situazione del personale.

“Gli incontri con Fvg Strade sono spesso legati a tempistiche molto strette, ma il dialogo c’è. L’iter della legge – ha aggiunto Pizzimenti – richiede tempi un po’ lunghi rispetto il previsto per questioni che riguardano anche le avvocature. Inoltre, dobbiamo coordinare le esigenze di più direzioni, come quelle degli assessori Pierpaolo Roberti e Sergio Emidio Bini”.

I lavori hanno visto la partecipazione del presidente e del direttore generale di Fvg Strade Spa, Raffaele Fantelli e Sandro Didonè. Nel corso dei loro interventi, i due dirigenti della società a capitale pubblico hanno tratteggiato la storia del sodalizio e gli obiettivi da raggiungere nel breve e nel medio periodo.

“Una società strategica per la Regione Friuli Venezia Giulia. Un fiore all’occhiello – così la ha descritta la consigliera regionale Mariagrazia Santoro (Pd) – subito adeguatosi alle esigenze di un territorio piccolo e che, come tale, richiede un’attenta e meticolosa regia. È perciò importante fare il punto della situazione soprattutto in termini di manutenzione e di un personale strategico per la sicurezza”.

Numerosi i quesiti e le richieste di dettagli emersi in sede di dibattito dai componenti della Commissione. La stessa Santoro ha invitato a fornire elementi legati “alle ex strade provinciali, al piano legato alle nuove opere 2020 e alla variante della Ss 355 a Rigolato”. Il collega dem Nicola Conficoni, richiamandosi a una serie di documenti, ha sottolineato come “non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti” e che “sembra non esserci una grande famiglia che lavora all’unisono, ma un’attività quasi da separati in casa che non giova alla comunità”.

Anche Diego Moretti (Pd) ha ipotizzato una sorta di “conflitto tra direzione centrale e Fvg Strade”, ricordando il tema da lui più volte sollevato e relativo “al grado di integrazione dei dipendenti ex Province rispetto all’organico societario attuale”. Inoltre, ha chiesto numi “sulle tempistiche di manutenzione del tratto del litorale di Fossalon nel Comune di Grado, chiuso per ragioni di sicurezza proprio durante il periodo estivo”. Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha invitato a dettagliare “riguardo le quote societarie della Regione Fvg”, ma anche “sulla manutenzione e sulla messa a norma della ciclovia Alpe Adria”.

Emanuele Zanon (Progetto Fvg/Ar) ha fatto il punto sulla situazione nel Pordenonese, chiedendo “se sono state fatte gare per appalti esterni e, tornando al personale, se è tutto pronto per affrontare l’emergenza neve”. Il leghista Stefano Turchet (Lega), infine, ha citato “la ciclovia del Livenza” e ha auspicato “una condivisione di obiettivi tra Fvg Strade e direzione regionale alle Infrastrutture, magari attraverso un incontro al quale partecipi anche l’assessorato competente, perché lo spirito della grande famiglia deve partire proprio da qui”.

Tra le criticità emerse attraverso le parole di Fantelli e Didonè, soprattutto quella legata alla necessaria integrazione di personale. “Da mille chilometri di strade da gestire siamo passati a 3.200, ereditando anche piste ciclabili per 170 chilometri. All’epoca delle quattro province, il personale era di 211 addetti; oggi per la viabilità locale ne contiamo 122. Sono state realizzate nuove opere in tutte le province, il volume di lavoro è aumentato e, per garantire la cantierizzazione di tutti i progetti, serve un rafforzamento degli organici, ma anche la possibilità di garantire a tutti un trattamento equo visto che, a parità di funzione, gli assunti prima del 2019 con contratto Anas vivono situazioni diverse rispetto quelli con il contratto di comparto”.

I dati di bilancio indicano che il volume di affari di Fvg Strade è aumentato e l’attività quasi raddoppiata per un volume di affari di 72 milioni di euro e un patrimonio attivo che viaggia intorno ai 200 milioni. Problemi esistono soprattutto in provincia di Pordenone, “dove operano 18 persone contro le 55 necessarie. Intanto, è appena stato approvato il piano per le nuove opere 2020. Ponti e viadotti richiedono un sistema di sorveglianza giornaliero e gli addetti coprono ogni anno 600-700mila km all’anno per i monitoraggi”.

“È stato raggiunto il 99 per cento degli obiettivi che davano diritto ad accedere a ulteriori 160 milioni di euro per la Regione Fvg, mentre il piano industriale – hanno sottolineato infine i vertici di Fvg Strade Spa – prevederebbe 405 addetti per poter operare a pieno regime. Spesso, infatti, abbiamo i mezzi ma non gli operatori da metterci sopra. Infine, sarà necessario potenziare i rapporti con i Comuni per evitare interruzioni di operatività in concomitanza con l’accesso ai centri abitati”.