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UDINE: PRIMA RETE TELERISCALDAMENTO ALIMENTATA DA OSPEDALE

teleriscaldamento-3E’ stata presentata oggi a Udine, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito, la prima rete di teleriscaldamento del Friuli Venezia Giulia. Il teleriscaldamento è una forma di servizio di riscaldamento centralizzato dove il calore viene prodotto in un’unica centrale termica e distribuito alle utenze urbane attraverso una rete di tubazioni isolate interrate.

Il progetto, nato da un accordo di programma tra l’Azienda ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia di Udine”, l’Università e il Comune di Udine, è il primo esempio in Italia di sistema alimentato dalla centrale tecnologica di un ospedale.

Anche il Friuli Venezia Giulia si allinea così agli standard più avanzati – era finora l’unica regione del Nord priva di teleriscaldamento – in materia di efficienza energetica: la rete che collega dal febbraio scorso cinque utenze pubbliche dell’Ateneo friulano (sedi Ex Cotonificio, Rizzi, Kolbe) e del Comune (il Palamostre) permetterà a pieno regime di ridurre 18 mila tonnellate di CO2 all’anno, diminuire i costi del riscaldamento e il fabbisogno di energia del 10 per cento. Realizzata da ATON, società partecipata da Siram spa al 99 per cento e da Rizzani de Eccher spa e dalle due cooperative AR.CO e CPL Concordia, la rete si sviluppa per 13 chilometri e garantisce 38 Megawatt di potenza termica nominale.

L’investimento complessivo per la realizzazione della centrale tecnologica e della rete è stato di 113 milioni di euro ed è stato finanziato per oltre due terzi grazi a fondi privati messi a disposizione da Siram, che oltre ad aver realizzato gli impianti, svolgerà i servizi e la manutenzione per i prossimi 26 anni. Tra i programmi vi sono l’allacciamento di una quarantina di utenze, di cui una ventina pubbliche, in tutta l’area a Nord Ovest di Udine.

Genesi del progetto, vantaggi per gli utenti e potenzialità future sono state illustrate nel corso di un convegno a cui sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Udine Furio Honsell, il rettore Alberto Felice De Toni e il direttore generale del Santa Maria della Misericordia, Mauro Delendi. L’incontro è stato moderato da Giacchino Nardin, ideatore e autore dello studio di fattibilità della trigenerazione con rete di riscaldamento.

“Oggi presentiamo gli esiti di un’operazione lunghissima, che vide la luce al tempo dell’amministrazione Cecotti, grazie ad un accordo con l’Ateneo di Udine”, ha ricordato Nardin, docente di Progettazione di impianti industriali meccanici alla facoltà di Ingegneria di Udine e delegato del rettore per l’Energia.

Si raccoglie così, ha notato l’assessore Vito, il frutto di un percorso durato molti anni, risultato di volontà e di coraggio, perché – ha sottolineato Vito – è sempre molto difficile all’inizio promuovere la bontà di un’idea innovativa, ma anche di una collaborazione importante tra istituzioni e privati. Si tratta di dunque di un esempio eccellente, che secondo Vito dovrebbe avviare un percorso virtuoso in tutto il Friuli Venezia Giulia, visto che un impianto come quello inaugurato a Udine ha in sé tutti i benefici ambientali ed economici che si ricercano da quando si ha consapevolezza diffusa dei danni provocati dall’inquinamento.

Vito, oltre a ricordare che la Direzione regionale Ambiente ha deliberato recentemente due protocolli di intesa con le Università di Udine e Trieste, ha infine reso noto che la Regione ha attivato la procedura di Valutazione ambientale stategica (VAS) per il nuovo Piano energetico, auspicando che lo strumento di pianificazione primario nonché atto di indirizzo fondamentale per le politiche energetiche regionali, sia pronto per il giugno del prossimo anno.