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TURISMO: BINI, IN FVG NECESSARIA PIU’ LIQUIDITA’ A PMI PER RIPARTENZA

L’assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini. (Foto ARC Montenero)
Il Friuli Venezia Giulia aggancerà la ripresa nel comparto turistico se alle Pmi del settore sarà garantita maggiore liquidità.

È quanto ha rimarcato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto oggi alla seduta della II commissione consiliare, convocata per audire gli operatori del settore per un’analisi sulla crisi del comparto turistico. Bini ha indicato i temi che porrà all’attenzione del ministro al Turismo, Massimo Garavaglia, nella commissione turismo della Conferenza Stato-Regioni che si riunirà la prossima settimana: in primis la liquidità delle imprese necessaria per evitare di creare crediti deteriorati. “Chiederò – ha detto Bini – di prorogare la moratoria delle banche, rivedere il rating delle imprese, allungare le garanzie pubbliche da 6 ad almeno 15 anni, consentire a imprenditori e operatori di recuperare l’Iva sui crediti non riscossi”. Altre richieste riguarderanno la ristrutturazione del ruolo di Enit (Agenzia nazionale del turismo) e la regolamentazione delle professioni turistiche. Oltre alle misure in campo economico, Bini ha evidenziato come “il vaccino è la nostra luce in fondo al tunnel e solo un imponente piano vaccinale potrà garantirci la vera uscita dalla crisi”.

Bini ha poi tracciato il percorso con cui la Regione intende passare dalle misure emergenziali ad un piano strategico di investimenti per le imprese e per la promozione del territorio.

I dati di chiusura del 2020 hanno portato l’assessore a definire il Friuli Venezia Giulia una “regione resiliente, avendo perso il 16 per cento delle imprese nel comparto commercio, turismo e servizi connessi, a fronte di una flessione media registrata a Nordest del 19 per cento, dove il Veneto ha perso il 20 per cento e l’Emilia Romagna il 17”. L’assessore ha quantificato in mezzo miliardo di euro la perdita complessiva del comparto turistico in regione, con dati impietosi che tracciano un “anno drammatico con un calo del 55 per cento del fatturato per la ristorazione, del 40 per cento del commercio al dettaglio, del 51 per cento in media delle presenze turistiche”.

Di fronte a questo quadro Bini ha rivendicato le azioni con cui “la Regione ha cercato di fermare l’emorragia in fase emergenziale, privilegiando un metodo di condivisione e dialogo”.

Con le tre linee di ristori erogate tra primavera 2020 e marzo 2021 (oggi si è aperto il canale per la terza tranche che vale 21,4 milioni di euro), sono stati messi a disposizione complessivamente 70 milioni di euro per far fronte a 42 mila richieste a valere sui canali 2020 e una previsione di ulteriori 15mila beneficiari sul canale attualmente operativo.

“Scelte difficili – ha evidenziato Bini – che si sono scontrate con un sistema non ideale quale è quello dei codici Ateco, che anche il Governo si appresta adesso ad abbandonare, ma che era l’unico percorribile per garantire certezza e rapidità di erogazione dei fondi, che in regione sono stati accreditati con una tempistica media compresa tra 30 e 45 giorni”.

Quanto alla strategia regionale, Bini ha ricordato anche i fondi delle sezioni anticrisi con cui sono stati deliberati 238 prestiti con le regole speciali anti-Covid per un valore di 33 milioni di euro per la sola sezione commercio, turismo e servizi. Oltre a ciò, nel bilancio regionale sono allocati 100 milioni di euro, tra fondi regionali, nazionali ed europei, per gli investimenti in strutture strategiche turistiche. “Stiamo potenziando i servizi regionali che dovranno seguire i cantieri. Nel frattempo verrà data attuazione alle misure previste dalla legge SviluppoImpresa” ha detto Bini.

Sul fronte della promozione in vista della prossima stagione, è intervenuto il direttore generale di PromoTurismoFVG, Lucio Gomiero, che ha indicato in sicurezza, esperienze e digitalizzazione gli assi su cui si concentrerà l’azione dell’ente. La promozione della montagna coinvolgerà dieci ambiti e non solo i sei poli; il mare si avvarrà del portale unico delle spiagge Fvg; la CardFvg, rafforzata nelle caratteristiche gestionali, verrà declinata anche per territori e aree tematiche (ad esempio con una sezione della CardFvg solo per le città d’arte); verrà rafforzata l’offerta di eventi e esperienze diffuse sul territorio da sfruttare nell’arco estivo (lo scorso anno tra agosto e settembre è stato recuperate il 95 per cento di presenze del 2019). Quanto alla campagna promozionale questa potrà contare su 1,2 milioni di euro e sarà declinata offline, online, su radio e televisioni (circuiti locali), che consentono una maggiore flessibilità e velocità nel cambiamento del palinsesto rispetto alle variazioni dell’offerta condizionate dall’andamento della pandemia.