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TAGLIAMENTO: MORETUZZO (PATTO), PETIZIONE PER LA TUTELA DEL FIUME

“L’assessore Fabio Scoccimarro ha perso una buona occasione per scusarsi dell’errore che ha commesso, assieme al Centrodestra, bocciando in Aula la mozione con cui si chiedeva di adoperarsi affinché il fiume Tagliamento sia riconosciuto Patrimonio mondiale Unesco. Parlare della nostra come di una mozione strumentale, come fa l’assessore in un comunicato, significa non aver minimamente capito cosa rappresenti il Tagliamento, non solo per il Friuli”.

Lo afferma in una nota il capogruppo in Consiglio regionale di Patto per l’autonomia, Massimo Moretuzzo. “Abbiamo inviato a tutti i colleghi il testo della mozione prima di depositarla – fa presente Moretuzzo -, proprio perché crediamo che questo tema sia assolutamente trasversale, ma nessuno della Maggioranza ha firmato il documento, né ci ha chiesto modifiche o integrazioni, salvo poi bocciarla in Aula”.

“Quanto alla proposta di Scoccimaro, di inserire il Tagliamento in un unico progetto Unesco con le sorgenti del Piave e le opere derivatorie e di bonifica – spiega ancora l’esponente di Opposizione -, lo invitiamo a studiare i diversi livelli di riconoscimento che possono essere concessi da questa prestigiosa istituzione mondiale: la nostra mozione chiede che questo fiume straordinario sia considerato bene naturale Patrimonio dell’umanità. Il progetto abbozzato dall’assessore non può rientrare in questa categoria, che è quella più ambita, al massimo può essere un progetto di Riserva della biosfera, che promuove l’interazione fra uomo e ambiente e che ha un richiamo, anche in termini di attrattività turistica, decisamente diverso”.

“Capiamo l’interesse di Scoccimarro per le sorgenti del Piave, fiume sacro alla Patria, e per le opere di bonifica, in particolare quelle realizzate dal 1920 al 1940 in un periodo storico che lui evidentemente apprezza, però non capiamo perché non si intenda dare al Tagliamento la dignità che gli appartiene da sempre. D’altra parte, è la seconda volta che l’assessore si prodiga per bocciare una nostra mozione su questo tema: lo aveva già fatto un anno fa, quando chiedemmo alla Giunta Fedriga di assicurare una salvaguardia maggiore a quel fiume, dalle sorgenti alla foce, e di realizzare una nuova Zona speciale di conservazione (Zsc) derivante dalla fusione delle due Zsc attuali, individuate come Greto del Tagliamento e Valle del Medio Tagliamento, creando un’area più ampia di tutela che includesse anche l’alveo del fiume compreso tra il ponte di Cimano e quello di Pinzano, zona di particolare ricchezza naturalistica e che, guarda caso, secondo alcuni potrebbe essere interessata da grandi infrastrutture stradali o sbarramenti artificiali”.

“La si smetta, quindi, di nascondersi dietro un dito: evidentemente fino ad oggi Scoccimarro e la Maggioranza hanno pensato più agli interessi che gravitano attorno a questo fiume, piuttosto che alla sua tutela. Noi non ci stiamo e le quasi 3mila adesioni che la petizione per il riconoscimento Unesco ha raccolto dimostrano che questa battaglia non è solo nostra, ma di tutti coloro che vedono nel Tagliamento un’occasione paradigmatica per immaginare un futuro diverso e più sostenibile per la nostra terra”.

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