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STUDI SUPERIORI: SHAURLI (PD) IN VI COMM, AIUTARE STUDENTI FUORI SEDE

Il consigliere regionale del Pd Cristiano Shaurli in videoconferenza (Acon/RCM)

Concedere contributi straordinari a favore degli studenti universitari, di formazione artistica superiore e ricercatori del Friuli Venezia Giulia, iscritti fuori sede: sono le richieste contenute nella proposta di legge che Cristiano Shaurli (Pd) ha illustrato in videoconferenza alla VI Commissione consiliare presieduta da Giuseppe Sibau (Progetto Fvg/Ar) nel corso di una seduta a cui ha partecipato anche l’assessore regionale a Istruzione, Università e Ricerca, Alessia Rosolen.

“La finalità – ha spiegato Shaurli – è alleviare le spese relative ai canoni di locazione, sostenute per il solo periodo di emergenza da Covid-19. Si tratta di studenti fuori sede iscritti alle Università di Udine e Trieste per l’anno accademico 2019-20, ma anche iscritti prima dell’entrata in vigore del decreto ministeriale 509 del 1999 sull’autonomia didattica degli atenei; partecipanti a corsi di alta formazione artistica e musicale a cui si accede con diploma di scuola di secondo grado, oppure a corsi di dottorato di ricerca purché non retribuiti”.

“Devono essere titolari di regolare contratto di locazione, sottoscritto da almeno sei mesi rispetto all’entrata in vigore della proposta di legge, il cui nucleo familiare sia in possesso di un Isee non superiore a 30mila euro”, ha evidenziato il consigliere, spiegando che, attualmente, “l’Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss) ha reso noto di avere a disposizione risorse per poter aiutare famiglie che dichiarino un Isee non superiore a 23mila euro”.

“Nel caso della nostra proposta, che si rifà a simili progetti di Regioni quali Toscana, Lazio e Liguria, non andiamo a toccare parametri – ha evidenziato il dem – quali reddito e merito, ma possiamo dare un segnale importante di attenzione ai settori dello studio, della formazione e della ricerca mettendo a disposizione una parte di risorse in più attraverso l’assestamento di bilancio d’autunno piuttosto che con la legge di stabilità di fine anno. Il tempo per farlo c’è ancora tutto”.

Da parte sua, Rosolen si è però già espressa in maniera critica verso la proposta proprio per le questioni legate ai parametri e alle risorse.