TABLETquotidiano

L'informazione on line

STABILITA’: SCOCCIMARRO, BASI PER FVG REGIONE PILOTA GREEN DEAL

L’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, in una foto d’archivio (Foto ARC Montenero)
“Questa manovra finanziaria oltre all’implemento delle iniziative di difesa del suolo e rimozione amianto, i contributi alle microimprese dei pubblici esercizi e ai cittadini, pone le basi per un futuro sostenibile e di eccellenza per un il Friuli Venezia Giulia che si pone come regione pilota per il raggiungimento del Green Deal europeo e quindi l’abbattimento totale delle emissioni di CO2 con 5 anni di anticipo rispetto il 2050”.

L’assessore alla difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, ha così introdotto le norme dell’articolo 4 della Legge stabilità 2021 nel corso della IV Commissione consiliare.

Con tre norme vengono previsti affidamenti di servizi professionali per il supporto tecnico alla Direzione centrale (300mila euro per il triennio 2021-23) e altre due, destinate a profili di altissima specializzazione, riguardano lo sviluppo di progetti per conseguire la neutralità energetica e climatica entro il 2045 (750mila euro) e la transizione energetica (300mila euro) ai fini della candidabilità del Friuli Venezia Giulia quale Regione pilota nell’attuazione della strategia Green Deal Europeo.

All’esito dell’entrata in vigore della legge che disciplina dell’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, viene proposta una norma che interviene a modificare l’oggetto dell’affidamento previsto dalla legge regionale 29/2018, attualmente limitato allo studio di fattibilità finalizzato alla costituzione di una società elettrica regionale, ampliandolo in uno studio tecnico economico finalizzato a delineare il piano di gestione delle grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico ai fini dell’assegnazione delle concessioni di derivazione d’acqua.

Con uno stanziamento di 250mila euro verrà promossa sull’intero territorio costiero la realizzazione del progetto regionale “aMare fvg”, finora realizzato in via sperimentale esclusivamente sul territorio costiero del Comune di Trieste tra il 2019 e 2020, si prevede il trasferimento di risorse ai Comuni costieri, destinate a implementare la raccolta e il trattamento dei rifiuti rinvenuti in mare durante le attività di pesca e diporto, nonché rinvenuti da diportisti e da associazioni di volontariato nell’ambito di iniziative di pulizia degli specchi d’acqua, dei fondali e dei litorali, ad eccezione dei tratti di litorale in concessione. Le risorse sono attribuite ai Comuni, che aderiscano all’iniziativa mediante la stipula di protocolli d’intesa, in proporzione alla lunghezza della linea di costa risultante dal censimento litoranee dell’Istat e fino all’importo massimo di 20.000 euro.

Con un importo di modesta entità (15mila euro) verrà stipulata con l’Inail e il Dipartimento regionale dei Vigili del fuoco una convenzione per la realizzazione delle attività ispettive di competenza regionale negli stabilimenti a Rischio di incidente rilevante (Rir) di soglia inferiore.

Verrà finanziata una graduatoria con 250mila euro per gli interventi di bonifica di siti contaminati da realizzarsi in via sostitutiva da parte dei Comuni, mentre con un’ulteriore previsione normativa si consentirà alla Regione di eseguire ulteriori monitoraggi sulle acque sotterranee delle aree ex Ezit ubicate nel Sin Trieste per consentire l’aggiornamento e la successiva approvazione del documento di analisi di rischio elaborato.

Quanto alle poste di bilancio, come sempre vengono destinati molti fondi alla difesa del suolo (6 milioni di euro per le manutenzioni idrauliche e 3,1 milioni di euro per le opere idrauliche – mutuo Bei) e all’incolumità pubblica e la messa in sicurezza dei fenomeni franosi (1,7 milioni di euro) nel 2021.

Saranno 350 mila euro all’anno, pari a 1 milione e 50 mila euro nel triennio, i fondi destinati ai contributi per gli allacciamenti fognari, mentre i contributi per la rimozione dell’amianto (privati, aziende, enti pubblici e luoghi di culto) ammontano a 2,880 milioni di euro per il 2021 (8,640 nel triennio 2021-23). I comuni riceveranno poi 800 mila euro nel 2021, 500 mila nel 2022 e 800 mila euro nel 2023 per l’installazione di centrali a biomasse.

Il 2021 vedrà un forte investimento sul tema del “plastic free” che la Regione declinerà in termini di “utilizzo responsabile della plastica” concedendo contributi per 1,290 milioni di euro. Di questi, 800 mila euro saranno destinati alle microimprese dei pubblici esercizi “tra i più penalizzati dalla crisi economica pandemica”, 190 mila euro andranno ai comuni, 100 mila euro ciascuno ai capitoli eco-feste, tifo pulito e al già citato progetto “aMare FVG”.

Sono 35 i milioni di euro inizialmente predisposti per confermare lo sconto carburanti per il 2021: l’entità dello stesso dipenderà dalle trattative con lo Stato poiché l’obiettivo è confermare il ‘super sconto’ di 29 cent (benzina) e 20 cent (diesel) per l’Area 1 e 14 cent (benzina) e 9 cent (diesel) per l’Area 2; a questi poi si aggiunge sempre l’ulteriore riduzione di 5 cent per le auto ibride.

Infine, nel triennio sono 8,5 i milioni di euro (3,3 per il 2021, 1,8 per il 2022 e 3,4 milioni per il 2023) destinati allo scorrimento delle graduatorie dei contributi per la rottamazione di auto impattanti e il relativo acquisto di auto di nuova generazione (ibride ed elettriche). In questo modo saranno evase tutte le domande pervenute: con questo incentivo la Regione ha già contribuito alla rottamazione di oltre 2500 veicoli inquinanti.