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SCUOLA: CENTIS-LIGUORI (CITT.), RINVIO RIAPERTURA E’ UN FALLIMENTO

Simona Liguori e Tiziano Centis, consiglieri del Gruppo regionale dei Cittadini

“In Friuli Venezia Giulia le scuole superiori non riapriranno il 7 gennaio e questa è una grande sconfitta per tutti, a cominciare dal Presidente Fedriga che negli ultimi mesi ha saputo soltanto fare inutili polemiche contro il Governo”.

Così, in una nota, i consiglieri regionali del gruppo Cittadini, Tiziano Centis e Simona Liguori.

“Per mesi – proseguono i consiglieri – abbiamo sentito dire da Fedriga e dalla sua Giunta che le misure di sicurezza adottate a livello nazionale per una didattica in presenza erano inadeguate, ma quando è toccato a loro intervenire l’unica cosa che sono stati capaci di fare è quella di rinviare, di prendere tempo, di non assumersi ancora una volta la responsabilità dell’ennesimo triste fallimento di una Regione sempre più in difficoltà di fronte alle proprie mancate responsabilità”.

“Mentre Fedriga perdeva tempo a polemizzare – si legge ancora nella nota – il mondo della scuola, con professionalità e partecipazione del personale scolastico presente nei tanti istituti del Fvg, studiava e verificava ogni possibilità per una didattica in presenza sicura”.

“Dopo mesi di ritardi per un trasporto pubblico scolastico in sicurezza dei nostri ragazzi – proseguono Centis e Liguori – non è ancora certo se e quali accordi siano stati trovati con aziende private per avere nuovi mezzi a disposizione e limitare così i rischi di assembramento nel rispetto delle indicazioni nazionali (trasporto al 50%). Oppure è vero il contrario, ma in ogni caso quanto fatto e previsto non è stato evidentemente sufficiente a rispettare il patto sottoscritto lo scorso 23 dicembre con le altre Regioni per la riapertura delle scuole superiori il 7 gennaio”.

“Da qualunque parte si voglia guardare questa vicenda – sostengono ancora i Cittadini – l’unica cosa certa è che siamo di fronte all’incapacità di questa Giunta regionale di garantire ai nostri giovani un pieno e adeguato percorso formativo e di crescita in questo grave momento di crisi della società”.

“Il rinvio al 31 gennaio della riapertura delle scuole superiori per emergenza sanitaria, da parte di coloro che questa emergenza l’hanno negata soltanto qualche mese fa quando organizzavano e partecipavano allegramente a proteste di piazza ovvero pericolosi assembramenti – conclude la nota – è il fallimento evidente di una Regione e del suo Presidente che, dopo mesi di accuse, verifiche, ritardi e soldi pubblici spesi male, non hanno trovato di meglio che scaricare sugli altri la propria inconcludenza”.