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SANITA’: TELESCA, SVILUPPO PRESIDIO GEMONA RISPETTA PROGRAMMAZIONE

Nel polo di Gemona è prevista, inoltre, una serie di attività sanitarie specifiche per un’utenza non solo locale

“La riconversione del Pronto Soccorso di Gemona del Friuli in Punto di primo intervento aperto 24 ore al giorno avviene nel rispetto delle norme e della programmazione regionali, secondo quanto previsto nel Piano Attuativo Locale (PAL) 2016 dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria (AAS) n. 3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli approvato dalla Conferenza dei sindaci”.

Lo ha affermato oggi l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca durante il Question Time del Consiglio regionale, rispondendo a un’interrogazione di Barbara Zilli.

Per quanto riguarda la simulazione sui cambiamenti organizzativi nel Presidio gemonese, avviata il 10 febbraio, essa risponde “alle migliori prassi organizzative”. L’assessore ha precisato che in questa fase “vengono mantenute inalterate le risorse di personale e strumentali in dotazione al precedente modello organizzativo del Pronto Soccorso di Gemona, mentre sono stati adottati i protocolli operativi che sono stati forniti rispettivamente dalla direzione sanitaria aziendale e dal responsabile del 118 provinciale”.

La fase di simulazione è ora oggetto di monitoraggio da parte delle strutture aziendali preposte e protocolli operativi vengono adattati sulla base delle informazioni raccolte. In Aula, Telesca ha ricordato i punti salienti della riorganizzazione e sviluppo del Presidio ospedaliero di Gemona:
– il Punto di primo intervento è aperto 24 ore su 24 e si avvale di personale medico di consolidata esperienza in pronto soccorso;
– i posti letto complessivi del Presidio non vengono ridotti e sono indirizzati all’uso di struttura intermedia polifunzionale, gestita da personale con ampia esperienza in reparti ospedalieri di Medicina interna;
– il numero dei professionisti attivi nella struttura rimane sostanzialmente invariato.

Nel polo di Gemona è prevista, inoltre, una serie di attività sanitarie specifiche per un’utenza non solo locale. Nella stessa risposta l’assessore Telesca ha reso noto anche che la direzione dell’AAS n. 3 ha deciso di anticipare allo scorso 1° febbraio l’attivazione del Punto di ambulanza aggiuntivo nella sede di Chiusaforte, il cui avvio, in base alla programmazione sanitaria, doveva avvenire entro il 31 ottobre 2016.

Durante la discussione delle interrogazioni all’ordine del giorno nella seduta d’Aula odierna, infine, Telesca ha rassicurato il consigliere Roberto Novelli sul fatto che si è conclusa la procedura di affidamento dell’accordo quadro per la manutenzione straordinaria dell’Ospedale di Cividale, inclusa la riqualificazione dell’impianto di condizionamento delle sale operatorie.

“Il relativo contratto – ha confermato l’assessore – è in fase di perfezionamento”.