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SANITÀ MONFALCONESE: PETIZIONE DENUNCIA TAGLI AI SERVIZI

I firmatari lamentano i tagli ai servizi ospedalieri e ambulatoriali, che hanno determinato l’allungamento delle liste d’attesa e l’emigrazione dei pazienti verso la sanità privata

Sono state 2491 le persone che hanno firmato la petizione avviata a gennaio dal centro destra isontino, che ha coinvolto anche le forze civiche del monfalconese. Ieri pomeriggio, a Monfalcone, la consegna ufficiale nelle mani della consigliera regionale della Lega Nord Barbara Zilli affinché si faccia interprete presso la Regione della preoccupazione del territorio, che non vuole assistere in silenzio allo smantellamento della sanità locale.

I firmatari lamentano i tagli ai servizi ospedalieri e ambulatoriali, che hanno determinato l’allungamento delle liste d’attesa e l’emigrazione dei pazienti verso la sanità privata.

Da lunedì prossimo, 21 marzo, l’Isontino perderà anche la presenza di una delle due auto mediche, con possibili gravi ripercussioni sulla sicurezza del cittadino nei casi di emergenza e senza che sul territorio siano stati implementati altri servizi sanitari.

“Il momento è davvero cruciale – ha commentato Barbara Zilli intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – perché le firme finora raccolte dimostrano come la popolazione stia prendendo davvero coscienza della grave situazione che sta vivendo la sanità periferica di questa regione, da Gemona a Monfalcone, passando per Latisana. La sanità non ha colore politico e non può subire tagli indiscriminati sempre e soltanto nei territori periferici. Sono onorata di poter portare alla presidente Serracchiani la volontà di oltre 2400 persone che manifestano fermamente la propria opposizione a una riforma sanitaria che distrugge servizi efficienti e fondamentali per la sopravvivenza del territorio”.