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SALUTE: ZIBERNA (FI), ISONTINI DECLASSATI PER PRESTAZIONI SANITARIE URGENTI

“Tutti i cittadini della regione devono essere assolutamente uguali davanti alla priorità di prenotazione, che deve essere individuata esclusivamente in virtù dello stato di bisogno e di urgenza valutata dal medico”

“Ha dello scandaloso ciò che ho appreso in riferimento alle prenotazioni ed erogazioni delle prestazioni specialistiche sanitarie, siano esse visite mediche o esami diagnostici: se l’assistito al quale il medico di base prescrive una prestazione con un grado di urgenza (da trattare prioritariamente) risiede in provincia diversa da quella in cui la prestazione sarà eseguita, questi non può prenotare telefonicamente attraverso il CUP – centro unico di prenotazione, dovendosi recare presso gli sportelli della struttura sanitaria, ma soprattutto la priorità o l’urgenza che dir si voglia non vale perché questa ha valore solo nella provincia di residenza dell’assistito”.

“Cosa comporta in pratica tutto ciò? Semplicemente che i cittadini che risiedono nelle province dotate di minori possibilità di visite specialistiche e diagnostiche, grazie alla progressiva spogliazione subita a causa della Giunta Serracchiani, ovvero chi abita nelle province di Gorizia e di Pordenone, dovendosi rivolgere alle strutture sanitarie di Trieste o Udine non potranno prenotare la prestazione, ritenuta urgente dal proprio medico di base, a mezzo telefono e potranno beneficiare della prestazione solo dopo i residenti nelle province dove verrà erogata la prestazione. Insomma i cittadini dell’Isontino sono declassati a cittadini di serie B, pur concorrendo quanto gli altri alla spesa sanitaria regionale”.

A metterlo in evidenza è Rodolfo Ziberna, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Per questa ragione ho rivolto un’interrogazione alla presidente Debora Serracchiani e all’assessore Maria Sandra Telesca per far rilevare come la provincia isontina sia ulteriormente penalizzata e come lo siano in particolare gli anziani che maggiormente fruiscono di prestazioni specialistiche urgenti”.

“Non solo i cittadini goriziani – ha aggiunto Ziberna – sono disagiati per doversi recare in altre province per sottoporsi a prestazione specialistica, ma se lo devono fare urgentemente saranno ancor più disagiati per non poter prenotare al telefono e per non poter rispettare l’urgenza valutata dal medico”.

“Per questi motivi – conclude Ziberna – ritengo assolutamente necessario che il CUP debba essere in grado di assicurare tutte le prenotazioni, incluse quelle con un grado di priorità, senza costringere i cittadini di serie B a recarsi presso le strutture sanitarie d’oltre provincia e che tutti i cittadini della regione debbano essere assolutamente uguali davanti alla priorità di prenotazione, che deve essere individuata esclusivamente in virtù allo stato di bisogno e di urgenza valutata dal medico e non già dalla distanza della propria residenza dal luogo di erogazione della prestazione sanitaria. Appare necessario adottare, semmai, linee guida condivise con i medici di medicina generale per individuare le ragioni che possono determinare indici di priorità.”