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SALUTE: TELESCA, NUOVO PIANO EMERGENZA PASSO STORICO PER FVG

“Prevenire le morti e le disabilità evitabili, per rendere la vita dei cittadini più sicura”. Questo l’obiettivo del Piano dell’emergenza / urgenza approvato oggi in via preliminare dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca.

Il Piano sarà ora illustrato nella Commissione competente del Consiglio regionale, per essere poi concretamente applicato entro l’anno, parallelamente all’istituzione della centrale unica del 118 già deliberata dalla Giunta. È un passaggio che completa l’attuazione della governance del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e che l’assessore definisce “storico”.

Il Piano, come ha riferito Telesca in una conferenza stampa di presentazione, nasce dal lavoro di approfondimento di una commissione di 23 esperti, dal coinvolgimento diretto dei professionisti che si occupano delle patologie tempo-dipendenti e che rappresentano i diversi territori regionali.

“La riformulazione dell’attuale organizzazione del sistema di soccorso territoriale di emergenza / urgenza non era infatti più rinviabile – ha osservato Maria Sandra Telesca – a causa dei progressi scientifici degli ultimi anni, che richiedevano un adeguamento organizzativo per migliorare gli standardtemporali di soccorso e attuare i processi conseguenti. La sanità è profondamente cambiata, e anche il sistema dell’emergenza / urgenza deve cambiare”.

“Si realizza così – ha aggiunto Telesca – un modello rispondente ai criteri di efficienza, efficacia ed equità. Il nuovo Piano attua sull’intero territorio regionale un sistema rispettoso dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, superando un modello funzionale caratterizzato dalla frammentazione”.

“La riorganizzazione dell’emegenza / urgenza sul territorio – ha voluto ancora precisare Telesca – si basa su un modello matematico messo a punto dalla commissione di esperti, che tiene conto di una serie di fattori oggettivi, dall’età media dei residenti alle condizioni orografiche e geografiche fino alle caratteristiche della viabilità”.

“In questo modo – ha concluso l’assessore – a tutti i cittadini è riconosciuta pari dignità e trattamento, riducendo eventuali disparità sociali che possono essersi concretizzate nel corso degli anni in relazione a modifiche demografiche e alla riorganizzazione dei servizi sanitari”.