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SALUTE: TELESCA, IL PROSSIMO PASSO DELLA RIFORMA E’ IL PROTOCOLLO

“Il prossimo passo importante che abbiamo davanti è la scrittura del nuovo Protocollo di intesa, un documento unico che disegnerà la fusione tra le Aziende universitarie ospedaliere di Udine e Trieste con le rispettive aziende sanitarie. Si tratta di una sfida ambiziosa all’interno di una riforma sanitaria che non si esaurirà in un giorno, ma che sarà in grado di tracciare una rotta forte, di cambiamento”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali Maria Sandra Telesca, intervenendo assieme alla presidente Debora Serracchiani alla celebrazione dei dieci anni di attività del Dipartimento ad Attività Integrata (DAI) di Oncologia dell’Azienda ospedaliera universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine.

L’avvio e il processo di consolidamento del Dipartimento sono stati vissuti da Telesca, come lei stessa ha ricordato ringraziando tutto il personale medico e amministrativo di allora, “in prima persona”.

“E’ inutile che ci nascondiamo – ha osservato l’assessore – che l’integrazione è stata anche dolorosa, che non è stato semplice realizzare questo Dipartimento e, poi, la fusione tra l’allora Policlinico Universitario e l’Ospedale. Componenti con culture diverse dovevano integrarsi ed è stato un processo faticoso, tanto che alcune problematiche – ha aggiunto Telesca – forse non sono state ancora del tutto risolte”.

Proprio sulla scorta dell’esperienza rappresentata dai dieci anni del Dipartimento, Telesca ha fatto appello ad un cambio di mentalità. “Dobbiamo ricordarci – ha affermato Telesca – che siamo tutti qui per qualcuno che ha bisogno di noi e liberarci dal vizio di autoreferenza che ci impedisce di attuare una cooperazione per il bene della struttura e del servizio che siamo tenuti ad offrire ai cittadini”.

Telesca a tal proposito ha voluto fugare timori e perplessità. “Il protocollo che farà nascere la nuova azienda sarà scritto coinvolgendo e ascoltando tutte le componenti. Il confronto verrà avviato nella prima fase con le due università, ma la Regione assicura che si proseguirà senza trascurare gli altri protagonisti: tutti, anche i medici di medicina generale, la cui attività sarà uno dei pilastri su cui si fonda la riforma”.

L’altro passaggio importante, ha ricordato infine Telesca saranno gli atti aziendali “che ridisegneranno l’organizzazione tenendo conto dei nuovi assetti”.