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SALUTE: RICCARDI, STATO DELL’ARTE E RICOGNIZIONE CON NURSIND

Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute Riccardo Riccardi (Foto Regione FVG)
Carenza di personale, spese sostenute dalle Aziende sanitarie per affrontare la pandemia e credito nei confronti dello Stato, rimozione del vincolo di esclusività per gli infermieri e campagna vaccinale. Sono stati alcuni dei temi affrontati oggi dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nell’incontro in modalità telematica con Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche.

Una ricognizione che è iniziata mettendo in luce lo strutturale nodo della mancanza di personale sottolineato dai rappresentanti di Nursind.

“Se le Aziende avessero disponibilità di risorse umane – ha risposto Riccardi – sarebbero pronte ad assumerle ma il personale non c’è ed è la conseguenza di scelte sbagliate che si sono depositate negli anni. E’ necessario recuperare il tempo perso” ha rimarcato il vicegovernatore mettendo in evidenza come la mancanza di infermieri si registri anche nei bandi nazionali.

Sulla rimozione del vincolo della non esclusività degli infermieri nel settore pubblico, Riccardi ha espresso la necessità di lavorare su percorsi ancora da costruire ribadendo come: “se non arrivano i rinforzi promessi dallo Stato, sarà necessario coinvolgere chi non opera già in prima linea se vogliamo completare la campagna vaccinale. Oggi il sistema è davanti ad una chiamata alle armi che dovrà poter contare sulla più ampia platea”.

Sulla campagna vaccinale il vicegovernatore ha evidenziato inoltre l’impegno del personale sanitario e infermieristico che si sta prodigando “e che voglio continuare a ringraziare”.

L’immunizzazione, ha fatto sapere Riccardi, mostra una grande adesione da parte del settore della sanità ma “la gestione è complicata, provoca tensioni e sconta indecisioni ed incertezze per scelte che nel corso degli anni non sono state affrontate”.

Nell’affrontare le problematiche messe sul tavolo dal Nursind Riccardi ha voluto ricordare la concomitanza della pandemia a gennaio dello scorso anno con la riforma sanitaria approvata a dicembre 2019 “che, pur non volendo essere una giustificazione, è un elemento che complica una situazione già di per sè complessa ma – ha ribadito Riccardi – organizzeremo dei focus puntuali a fine emergenza pur restando disponibili per ulteriori confronti”.