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REGIONE: ZIBERNA E NOVELLI, “CONCORSO PER INFERMIERI TRA PESSIME FIGURE, INCAPACITA’ ORGANIZZATIVA E RICORSI”

Interrogazione dei consiglieri di Forza Italia alla presidente Debora Serracchiani ed all’assessore competente

Lo scorso 26 gennaio sì è svolta a Trieste la preselezione del tanto atteso concorso per 173 posti da infermiere, al quale hanno preso parte migliaia di partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia, isole incluse. Ma, in base a quanto scrivono, in una nota congiunta, i consiglieri regionali Rodolfo Ziberna e Roberto Novelli di Forza Italia, ci sono stati diversi problemi.

“Si è rivelato un disastro organizzativo e foriero di ricorsi – spiegano – perché chiunque poteva accedere alle informazioni della rete internet attraverso il proprio cellulare. Addirittura si sarebbero formati gruppi di lavoro, altro che controlli!”.

Intercettando le tante segnalazioni apparse sui social i due esponenti di Forza Italia hanno rivolto, alla Presidente ed all’Assessore competente, un’interrogazione al fine di conoscere le ragioni e, soprattutto, cosa intendano fare ora, preso atto che molte norme regolamentari sarebbero state gravemente violate.

“I partecipanti – prosegue la nota diffusa da Ziberna e Novelli – sono stati letteralmente ammassati sul luogo del concorso e solo dopo diverse ore di attesa, al freddo, finalmente sono stati fatti accedere all’interno del palazzetto. Da ciò che sostengono i partecipanti chiunque avrebbe potuto liberamente copiare e fare uso del cellulare per cercare le risposte del test sulla rete internet, ed addirittura si sarebbero creati gruppi di lavoro che si scambiavano i compiti e tutto ciò sarebbe accaduto sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto vigilare”.

In base alle testimonianze dei partecipanti, riportate nella nota diffusa dai due consiglieri regionali, diverse sono state le anomalie in fase di preselezione al concorso. Chiunque avrebbe potuto liberamente copiare e fare uso del cellulare per cercare le risposte del test sulla rete Internet, e addirittura si sarebbero creati gruppi di lavoro che si scambiavano i compiti e tutto ciò sarebbe accaduto sotto gli occhi di chi avrebbe dovuto vigilare.

“Com’è possibile che l’organizzazione sia stata colta impreparata quando si era consapevoli del numero esatto di candidati che si sarebbero presentati? Com’è possibile farli attendere al freddo, in piedi, ore e ore fuori del palazzetto, dopo viaggi stivati stretti in pullman, pullmini, treno e macchine durati dieci ore o più?” – si domandano i due consiglieri regionali.

“Nella nostra interrogazione chiediamo quindi alla Giunta come intenda comportarsi nei confronti di chi si è reso responsabile di questa disastrosa prova, se si ritiene di annullare il concorso visto quanto denunciato e se, per mera educazione – concludono Ziberna e Novelli – verrà inviata a tutti i partecipanti una lettera di scuse per il barbaro trattamento subito, specchio di una evidente incapacità organizzativa”.