TABLETquotidiano

L'informazione on line

REGIONE: Serracchiani a Governo, “No alla riapertura del Cie di Gradisca”

Serracchiani e AlfanoLa presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha incontrato oggi, a Roma, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Nel corso dei colloqui, cui hanno partecipato anche il Capo e il vicecapo vicario della Polizia, Alessandro Pansa ed Alessandro Marangoni, sono stati trattati alcuni argomenti connessi alla gestione della sicurezza sul territorio regionale.

Tra i temi in evidenza, quello del Cie di Gradisca, sul quale è stato convenuto che si devono trovare le soluzioni migliori in accordo con il territorio. Serracchiani, in particolare, ha ribadito la richiesta di non procedere alla riapertura della struttura, ipotizzando un suo parziale riutilizzo come Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara).

Relativamente agli interventi di razionalizzazione indicati dal dipartimento della Pubblica Sicurezza, in base ai quali verrebbero soppressi i commissariati di Tolmezzo (Udine) e Duino Aurisina (Trieste), il prefetto Pansa ha spiegato che questo passaggio rappresenta l’avvio di una proposta di piano e che, per ottimizzare gli interventi, si stanno raccogliendo contributi da parte degli enti territoriali. Serracchiani, che ha sottolineato l’esigenza del mantenimento degli elevati standard di sicurezza ed ha evidenziato la peculiare situazione di Tolmezzo, sede di un carcere di massima sicurezza, ha riferito che il ministro dell’Interno si è dimostrato sensibile alla situazione di territori particolarmente disagiati e che già hanno versato un tributo al contenimento delle spese.

Nell’ottica di una revisione del sistema dei presidi di sicurezza, è stato concordato di programmare un vertice con le massime autorità di pubblica sicurezza presenti in Friuli Venezia Giulia, per discutere e programmare gli interventi di competenza del Ministero dell’Interno sul territorio regionale. In questa prospettiva, la presidente della Regione ha chiesto ad Alfano di ridiscutere e aggiornare il Protocollo d’intesa in materia di politiche integrate di sicurezza urbana sottoscritto nel 2007 dal Friuli Venezia Giulia e dal Viminale. Il ministro dell’Interno ha espresso vivo interesse alla proposta ed ha manifestato la volontà di individuare nel protocollo gli strumenti di collaborazione.