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REGIONE: BRUXELLES, INTERVENTO IACOP A GRUPPO LAVORO CALRE SU SUSSIDIARIETA’

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia intende assumere un ruolo sempre più incisivo nella fase ascendente della formazione del diritto dell’Unione europea.

Ad affermarlo a Bruxelles, nel corso dei lavori del gruppo di lavoro “sussidiarietà” della CALRE al Comitato delle Regioni, è stato il presidente Franco Iacop, che ha espresso il convincimento che ormai il diritto comunitario incide sulla vita dei cittadini e delle imprese in misura molto maggiore rispetto al diritto interno agli Stati. Occorre pertanto agire con decisione rispetto a due obiettivi fondamentali: far valere il pieno rispetto del principio di sussidiarietà e concorrere alla formazione di tale diritto.

Considerato che in Italia la riforma del Senato, come uscita dalla Commissione affari costituzionali di Palazzo Madama, se approvata produrrà un rafforzamento delle istituzioni autonomistiche territoriali rispetto a questi obiettivi – ha sottolineato Iacop – la nostra Assemblea legislativa si sta attrezzando per esercitare efficacemente il ruolo che il trattato di Lisbona e ora anche la legge italiana (234/2012) assegna ai Parlamenti regionali nell’ambito della fase ascendente: abbiamo recentemente modificato il regolamento consiliare prevedendo una sessione europea annuale per l’esame del programma legislativo della Commissione, che dovrà concludersi con una risoluzione diretta a individuare i progetti legislativi di interesse della Regione da sottoporre all’esame. Abbiamo inoltre disciplinato le modalità con cui esaminare i progetti legislativi, affidando alla Commissione consiliare affari europei il compito di esprimere il punto di vista della Regione sia sul merito del progetto che sul rispetto del principio di sussidiarietà.

L’occasione per testare queste procedure è stata data dal recente progetto di regolamento in materia di agricoltura biologica, che ha portato all’espressione di un articolato parere sul merito e ha consentito alle parti interessate di concorrere alla formulazione del parere del Consiglio regionale.

Non nascondo – ha ammesso Iacop – che vi sono alcune criticità, quali il problema del supporto tecnico necessario per condurre l’esame delle proposte legislative della Commissione, la definizione dei progetti che ricadono nella sfera di competenza della Regione o dello Stato, il peso che le opinioni espresse dalle Assemblee regionali assumono nelle decisioni assunte dal Parlamento e dal Governo nazionale e poi dalle Istituzioni europee.

Si tratta di problematiche – ha concluso Iacop – su cui il gruppo di lavoro della CALRE, anche attraverso le linee guida che verranno emanate, potrà lavorare mettendo in comune le conoscenze e le esperienze delle diverse Assemblee regionali europee.

Nel corso del dibattito è stata messa anche in evidenza l’attività che il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia svolge nell’ambito delle reti di sussidiarietà del Comitato delle Regioni e nel sistema di interlocuzione con la Commissione e il Parlamento europeo.