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QUESTION TIME: RICCARDI RISPONDE SU VACCINI E SEQUESTRO MASCHERINE

Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, in una foto d’archivio

Undici interrogazioni a risposta immediata sui temi della sanità sono state discusse oggi nell’aula del Consiglio regionale. Il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in collegamento dalla sede della Protezione civile a Palmanova, è stato interpellato in particolare su problematiche legate alla pandemia.

Walter Zalukar, consigliere del Gruppo misto, ha chiesto informazioni sul sequestro di dispositivi di protezione individuale con ridotta capacità filtrante, operato dalla Guardia di Finanza in regione, chiedendo di avviare una verifica sui materiali destinati alle strutture sanitarie. ‘Farmaci e dispositivi di protezione individuale – gli ha risposto Riccardi – provengono dagli usuali canali di approvvigionamento nazionale. L’efficacia di mascherine e dispositivi viene valutata preventivamente dal Comitato tecnico scientifico, a livello nazionale: a noi spetta di verificare che il materiale consegnato sia stato validato dal Cts. Oltre a questo, abbiamo attuato verifiche interne e in alcuni casi materiali di palese inadeguatezza non sono stati distribuiti. Ci proponiamo – ha concluso il vicegovernatore – di intensificare i controlli, ma non possiamo modificare le norme statali che attribuiscono la responsabilità al Cts’.

Dello stesso tema si occupava il quesito di Mauro Capozzella (M5S) che, ricordando il recente sequestro, ha chiesto alla Giunta a chi spetti la responsabilità del controllo qualitativo dei materiali ma anche di farmaci e dispositivi medici utilizzati durante l’emergenza Covid. Riccardi ha ribadito al consigliere che ‘l’efficacia dei dispositivi viene valutata dal Cts’ e ha assicurato che la Regione, ‘rimanendo a disposizione dell’autorità giudiziaria per ogni chiarimento’, ‘ha rimandato indietro una parte di quel materiale in quanto evidentemente insufficiente’.

Preoccupata per i tempi della campagna vaccinale in regione (‘Fine maggio è tardi per concludere la somministrazione agli over 80’), la consigliera del Pd, Mariagrazia Santoro, ha chiesto chiarimenti sull’organizzazione dei prossimi mesi, in termini di tempi e sedi, visto che da notizie di stampa sarebbero presto in arrivo 1 milione di dosi. ‘La campagna – le ha risposto il titolare della Salute Fvg – si svolge sulla base degli obiettivi fissati a livello nazionale ed è condizionata da numero di dosi, disponibilità di spazi e operatori. Ad oggi è stata somministrata la prima dose al 30 per cento degli anziani over 80, per un totale di 142mila dosi sulle 170mila che ci sono state consegnate. A inizio marzo – ha proseguito Riccardi – abbiamo raggiunto la media giornaliera di 3300 somministrazioni, e puntiamo ad arrivare a 7000 quando potremo utilizzare le sedi extraospedaliere. Stiamo parlando dunque di un ottimo rapporto dosi-cittadini. Quando vaccineremo tutti? Non si possono fare previsioni credibili: concluderemo quando Governo e struttura commissariale ci daranno i vaccini’.

Il consigliere Sergio Bolzonello (Pd) ha invece chiesto informazioni sulla strategia regionale relativa agli investimenti in robot chirurgici, prendendo spunto dal recente acquisto di un altro di questi costosi apparecchi da parte dell’Asugi e ricordando che nell’ospedale di Pordenone l’operatività del robot chirurgico ‘viene fortemente limitata per problemi di budget’ con rischio di fuga verso le strutture venete. ‘Condivido le sue considerazioni – gli ha risposto Riccardi – : gli interventi nell’ospedale di Gorizia sono adeguatamente motivati, ma sul tema della robotica sarà mia cura intervenire in sede di atto aziendale, per rifletterci in termini più generali’. Tiziano Centis, capogruppo dei Cittadini, ha interpellato la Giunta per chiedere ‘per quale motivo la campagna vaccinale a domicilio degli over 80 non sia partita quantomeno contestualmente all’inizio delle vaccinazioni presso i centri vaccinali, e come intenda procedere per colmare il ritardo accumulato’. ‘A me non risulta che, come dice lei, al 7 marzo non ci fossero vaccinati in casa – ha risposto Riccardi – ed è singolare che si parli di ritardo quando siamo una delle regioni più tempestive su questo. Va tenuto presente che bisogna analizzare una ad una tutte le richieste, in diversi casi inadeguate: è un’organizzazione che richiede un impegno notevole’.

La vaccinazione delle persone estremamente vulnerabili era invece al centro della ‘Iri’ di Simona Liguori (Cittadini). Alla Giunta la consigliera chiede di sapere ‘se intenda iniziare immediatamente con la vaccinazione delle persone con disabilità gravi assistite a domicilio’. Riccardi le ha ricordato che le indicazioni del ministro sono di procedere con questa categoria dopo aver vaccinato gli ultraottantenni (per i quali è richiesto un periodo tra i 21 e i 28 giorni per la dose di richiamo) e che anche per le persone vulnerabili bisogna utilizzare i vaccini Pfizer e Moderna, e non AstraZeneca: ‘Noi comunque vogliamo procedere al più presto, anche perché i soggetti vulnerabili sono non meno di 40mila in regione’.

Di argomento analogo l’interrogazione rapida di Roberto Cosolini (Pd), che ha chiesto alla Giunta di adeguare le priorità del piano di vaccinazione. Cosolini ha suggerito di somministrare Astra Zeneca alle persone più esposte, over 70 e fragili. ‘Io non so cosa succederà nel pomeriggio, quando incontreremo il Governo e avremo ulteriori informazioni e possibili modifiche delle regole – ha premesso Riccardi – ma segnalo che si è aperta una discussione sbagliata sull’uso di AstraZeneca, esteso sì agli ultra 65enni ma sconsigliato per le cronicità di persone vulnerabili. E siccome non c’è un adeguato numero di vaccini Pfizer e Moderna, quelle persone verranno vaccinate dopo forze armate e altre categorie impiegate in servizi essenziali, pe i quali sono già disponibili le dosi di AstraZeneca’.

Andrea Ussai (M5S) ha posto l’attenzione sui bandi per la ristorazione ospedaliera prendendo spunto dal caso dell’Azienda sanitaria triestina, a un mese e mezzo dalla fine del contratto con Serenissima Ristorazione spa. Il consigliere ha chiesto alla Giunta se si conosca l’esito dello studio di fattibilità sul centro di cottura unico regionale. Riccardi ha spiegato che c’è l’intenzione di ‘riportare la cottura dei pasti nella nostra regione e porre le basi per usare prodotti locali, mantenere massima sicurezza microbiologica, dare priorità a prodotti biologici e con bassa emissione di CO2. Il modello prevede la realizzazione di un centro cook and chill presso l’ospedale di Palmanova e di centri satellite in altre strutture ospedaliere’.

Dei nuovi casi di legionella al poliambulatorio di Gradisca ha parlato invece la consigliera pentastellata Ilaria Dal Zovo, che ha chiesto all’assessore di predisporre interventi e tutelare la salute degli operatori e degli utenti. Il vicegovernatore le ha assicurato che sono state attuate tutte le azioni correttive, e che l’acqua è disponibile da tempo attraverso i distributori automatici.

Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha chiesto ragione dell’esclusione del Corpo forestale della Regione dalla campagna vaccinale per le Forze dell’Ordine, auspicandone un pronto reinserimento anche alla luce del numero contenuto di addetti. ‘Nel piano nazionale non è chiaro se sia possibile inserirli – ha risposto il vicegovernatore – , noi comunque ci stiamo lavorando perché siamo convinti che questi operatori non possano essere esclusi. In Giunta abbiamo predisposto un atto in tal senso’.

Nicola Conficoni (Pd) ha infine sottolineato il problema dello spreco di dosi vaccinali, facendo riferimento a situazioni che sarebbero avvenute nell’ambulatorio di Torre di Pordenone, dove alcune persone in lista non si erano presentate. ‘Lei parla di sprechi ed è un’affermazione forte – ha replicato Riccardi – : io non ho evidenza di sprechi e la invito a darmi dettagli su questo, perché se così fosse queste informazioni andrebbero messe a disposizione delle autorità competenti. È naturale che i vaccini sono un patrimonio importante e vanno tutelati’.