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PROTEZIONE CIVILE: NUOVA SEDE MONFALCONE TESTIMONIA MODELLO FVG

La Protezione civile rappresenta il simbolo valoriale più grande di questa regione, per il quale è riconosciuta come modello in tutta Italia.

Questo il concetto espresso oggi a Monfalcone dall’assessore regionale al Patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, nel corso della cerimonia per l’apertura della nuova sede del Gruppo comunale di Protezione civile. Circa 900 mq su due piani, una sala riunioni da 60 posti e in dotazione un automezzo con un apparato tecnologico che, nei casi emergenziali in cui vengono meno i collegamenti, garantisce la connessione alle reti telefoniche e internet.

L’esponente della Giunta regionale ha ricordato come proprio l’esperienza del Friuli Venezia Giulia sia stata storicamente d’esempio per l’intero Paese, a partire dalla reazione organizzativa messa in campo nel terremoto del 1976. Dieci anni dopo, infatti, arriverà l’approvazione della legge regionale che regolerà in maniera organica la Protezione civile.

In considerazione di ciò, come ha sottolineato l’assessore, si può sostenere che il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista, insegnando al resto dell’Italia come strutturare la gestione delle emergenze.

Ma il modello Fvg non si esaurisce con l’emergenza, comprende infatti anche la prevenzione, lo studio del territorio, l’adozione delle nuove tecnologie e la capacità di ripartenza e di ricostruzione, testimoniate anche recentemente dai lavori effettuati dopo la tempesta Vaia.

Infine il rappresentante dell’Amministrazione regionale ha ricordato i grandi valori che animano gli uomini e le donne della Protezione civile regionale: primo su tutti il volontariato, di chi offre con spirito di servizio il proprio impegno a favore della comunità.

Inaugurazione ufficiale quindi per la nuova sede della Protezione civile di Monfalcone, in quella che è stata un’occasione anche per rendere merito ai valori del volontariato. Spazi moderni, funzionali e con le caratteristiche necessarie allo svolgimento della fondamentale attività degli operatori nel migliore dei modi, come si è potuto già vedere nei mesi scorsi a fronte dell’emergenza sanitaria. I nuovi ambienti, in via Chico Mendes 24, garantiscono la giusta collocazione ai materiali e agli automezzi di cui la squadra dispone, sono antisismici, con un impianto fotovoltaico per il risparmio energetico sul tetto e sono costruiti in modo da garantire il massimo isolamento acustico e termico.

Il capogruppo della squadra, Andrea Olivetti, ha presentato nei dettagli i nuovi spazi: 440 i metri quadri per l’attività, 80 quelli dei magazzini, 180 quelli di autorimessa e 1.100 quelli di parcheggio.

Mentre al pianoterra si trovano segreteria e spogliatoi per i 68 operatori, al piano superiore vi sono la sala radio e il laboratorio tecnologico, l’ufficio coordinatore con sala C. O. C. e una sala riunioni con oltre 60 posti omologati. La configurazione dell’immobile è il frutto del confronto, sviluppato in tutto l’iter procedurale dell’opera, dalla fase progettuale a quella esecutiva, tra i referenti della Protezione Civile, gli uffici comunali e il team di progettazione e direzione lavori.
Il lotto di terreno su cui è stata realizzata la sede è stato acquistato dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale. I lavori hanno subito dei rallentamenti a causa della bonifica bellica effettuata, che ha portato alla luce due ordigni bellici inesplosi, uno dei quali di elevata pericolosità in quanto chimico.
La squadra monfalconese è nata nel 1978. La sede precedente, inaugurata nel 1990, era un prefabbricato usato nel terremoto del Friuli nel 1976 e rimontato. Prima di questa nuova collocazione in via Chico Mendes i materiali e i mezzi erano sparsi in quattro magazzini non più adatti all’uso attuale.
Nel 2005 è stata creata la squadra Nautica, che al momento conta 30 operatori e che, in collaborazione con la guardia costiera, ogni anno aderisce alla campagna “Mare sicuro”. La Protezione civile di Monfalcone è specializzata nel contenimento sversamento idrocarburi tramite posa delle panne antinquinamento.
La sezione Antincendio Boschivo conta su tre mezzi dedicati, di cui due autobotti e un mezzo fuoristrada. Dal 2018 è operativo il nucleo “Antincendio terreni impervi”, unico in regione.
Dal 2019 è stato sviluppato il settore Telecomunicazioni in emergenza, tramite l’ideazione del nuovo furgone radio che può garantire comunicazioni radio e satellitari e internet in qualsiasi condizione, anche in assenza di reti telefoniche tradizionali.
Ogni autunno, in accordo con la locale stazione della Forestale, è fatta la manutenzione delle piste forestali nel territorio comunale. Dal 2015 la squadra può contare su un nuovo mezzo trattore semovente Avant, che tramite trincia e il braccio idraulico fresa contribuiscono a svolgere al meglio la pulizia delle strade carsiche.