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PROGRAMMAZIONE UE: ZILLI, RETI DI CITTÀ MODELLO VINCENTE PER 2021-2027

Nella foto, a sinistra, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli durante la riunione del Focus Group Urbact, organizzato a Trieste dall’Associazione nazionale comuni italiani in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia (Foto ARC)
“Il periodo difficile che abbiamo appena superato e che, in parte, stiamo ancora vivendo ci ha fatto riscoprire un valore molto importante: quello di vivere bene all’interno delle nostre città. La crisi causata dalla diffusione del coronavirus ci spinge a guardare al futuro con occhi diversi mettendo al centro delle nostre azioni il benessere sociale e le esigenze primarie delle nostre comunità con una particolare attenzione alle giovani generazioni che nei nostri centri urbani devono trovare la linfa vitale per sviluppare al meglio le loro aspirazioni e i loro interessi”.

Lo ha affermato oggi l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, in apertura del Focus Group Urbact, organizzato a Trieste dall’Associazione nazionale comuni italiani in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle attività di collaborazione tra la stessa Anci e il Comitato nazionale di Urbact, il programma europeo co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e dagli Stati membri, creato con lo scopo di incentivare uno sviluppo urbano sostenibile mediante lo scambio di ‘best practice’ tra città europee.

“Dobbiamo puntare a ‘governance’ che devono essere sempre più efficaci e intelligenti – ha sottolineato Zilli – tenendo in considerazione i cambiamenti climatici e una mobilità che deve essere in grado di adattarsi a condizioni e situazioni sempre diverse. Tra i nostri obiettivi anche quello di razionalizzare al meglio le risorse disponibili, evitando sprechi e doppioni oggi non più accettabili. Obiettivi che possiamo raggiungere utilizzando un modello vincente già sperimentato a livello continentale: quello di fare rete con le altre città europee”.

In Europa le città con meno di 250 mila abitanti accolgono, infatti, circa il 28% di popolazione urbana. Si tratta quindi di un tessuto urbano diffuso, diverso dallo scenario proprio di altri continenti in cui sono le megacittà a dominare la scena. Questo dato può aver facilitato l’emersione di reti di città, che in Europa hanno assunto un ruolo di primo piano nei processi di ‘governance’. L’Europa delle città e dei territori è, infatti, alla base di suggestioni che nel corso del tempo hanno delineato un’idea di un processo di integrazione basato sull’Europa dei Comuni.

“Su queste basi in Friuli Venezia Giulia vogliamo potenziare le iniziative realizzate insieme ai Comuni, sfruttando al massimo le nuove opportunità offerte dalla nuova programmazione dei fondi comunitari 2021-2027. In particolare – ha rimarcato l’assessore Zilli – ci stiamo concentrando su temi cruciali come quelli della rigenerazione urbana e della sostenibilità ambientale”.

Nella terza edizione Urbact ha promosso interventi di innovazione urbana in 18 paesi con 86 progetti, realizzati grazie alla collaborazione tra amministrazioni locali e attori del territorio. La continuazione di questo programma è stata confermata anche per il prossimo settennato. Le sfide delle città coinvolgeranno le tre dimensioni riconosciute dalla nuova Carta di Lipsia come trasformative delle città: città giuste (salute), verdi e produttive, oltre alla digitalizzazione, considerata una leva di sviluppo transettoriale.