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PESTE SUINA: DAL ZOVO (M5S), ABBATTIMENTO CINGHIALI NON E’ SOLUZIONE

La capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Ilaria Dal Zovo (ARC Montenero)

“L’assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, ha confermato quanto da noi affermato qualche giorno fa: sparare e uccidere i cinghiali non serve a fermare l’eventuale arrivo della peste suina. Anzi, potrebbe produrre l’effetto contrario”.

Lo sottolinea una nota della capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Ilaria Dal Zovo, dopo la risposta del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia a un’interrogazione sul tema.

“Come avevamo ricordato, la nostra Regione due anni fa aveva già effettuato, in accordo con la Repubblica di Slovenia, un piano straordinario di abbattimento di 250 scrofe in territorio italiano e 250 in quello sloveno, per ridurre le nascite nell’anno successivo – aggiunge la Dal Zovo -. Giustamente quindi, l’assessore ha specificato come non serva predisporre altri piani di abbattimento di ordine sanitario, oltre a una cosa importantissima: l’eradicazione del cinghiale sul territorio è fortemente sconsigliata da tutti i maggiori esperti del settore, cosa confermata dalla Comunità europea”.

“Anche questo lo avevamo detto più e più volte e meno male che abbiamo avuto conferma anche dall’assessore Riccardi che, ricordiamo, fa parte della stessa forza politica della consigliera Mara Piccin, sostenitrice dell’abbattimento. È stato ribadito che, diminuendo drasticamente il numero di esemplari, si consentirebbe la creazione di spazi liberi, che verrebbero riempiti da animali provenienti da altri territori, Slovenia su tutti”, continua la capogruppo del M5S.

“Ci spiace che le nostre note vengano sempre prese, soprattutto dalla consigliera Piccin, come interventi contro la caccia e a sostegno delle associazioni animaliste. Naturalmente non nascondiamo la nostra posizione sull’attività venatoria, che non consideriamo né uno sport, né una pratica essenziale, ma le riflessioni che proponiamo sono sempre informate e documentate”.

“Anticipiamo che scriveremo al prefetto di Trieste, Valerio Valenti – conclude la Dal Zovo -, che pochi giorni fa aveva fatto ripartire la caccia, chiedendogli di rivedere la propria posizione alla luce di questa importante nota della Regione”.