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PARITETICA: OPPOSIZIONI, FUTURO FVG SOLO CON PROGETTUALITÀ E STRATEGIA

CR-FVG (Aula), 23 giugno 2020 – Sergio Bolzonello, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, con Francesco Peroni, presidente della Commissione paritetica Stato-Regione (ARC Montenero)

La rinegoziazione dei patti finanziari è una partita importante per le Opposizioni in Consiglio regionale che, nel corso dell’incontro in Aula con la Commissione Paritetica sul tema degli accordi finanziari tra Stato e Regione, hanno posto l’accento sulle strategie che si vogliono mettere in campo per affrontare il futuro dei nostri territori perchè, è stato evidenziato, per dare senso alla specialità e all’autonomia occorre una progettualità chiara. Così, se da tutti è stato confermato il sostegno a quanto già affermato con il documento recentemente votato dall’Aula, i singoli interventi hanno sottolineato aspetti ed emergenze cruciali.

A chiedere al governatore Fedriga maggiori dettagli sulla rinegoziazione è Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che, commentando le cifre riportate nella relazione, vuole sapere per quali obiettivi siano necessarie queste risorse quando si è finora proceduto a spizzichi e bocconi senza una vera strategia, finanziando cose non urgenti e puntuali (dallo stadio di Fontanafredda alle telecamere e altre spese ideologiche) in un momento così difficile che imporrebbe una riorganizzazione delle infrastrutture, della mobilità, della resilienza nei settori primario e dei servizi.

Attenti a non cadere nell’equivoco di investire la Commissione paritetica di compiti efficacemente assolvibili in una fase ordinaria, ha ammonito il capogruppo dei Cittadini, Tiziano Centis, ribadendo una volta di più la posizione sempre espressa circa la necessità di ottenere l’azzeramento del contributo regionale per il 2020 di oltre 700 milioni. Totale disaccordo, inoltre, sull’ipotesi di concedere alla Regione di indebitarsi per la spesa corrente.

Per Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia, questa è una partita fondamentale dalla quale dipende una serie di lavori in Aula a partire dal prossimo assestamento di bilancio. Se il gruppo delle Regioni speciali riesce a ottenere un miliardo in più rispetto al dato iniziale, ciò è anche il frutto della mobilitazione delle comunità politiche di questa regione e non dei singoli governatori, ha sottolineato. Quanto al contributo al risanamento del debito pubblico di 726 milioni di euro, la richiesta è nata in tempi diversi dagli attuali, quando lo Stato era impegnato a ridurre il debito pubblico, ha ricordato Moretuzzo, ma con lo Stato va mantenuto un rapporto costante perchè la specialità regionale va difesa visto che il clima istituzionale, sia dentro che fuori l’Aula parlamentare, non è favorevole. In un contesto come questo vanno superati i pregiudizi secondo cui la specialità vada a discapito dei servizi erogati ad altri, soprattutto in un momento in cui a valere è l’equazione tra autonomia, potere di spesa e responsabiltà. Si possono esercitare forme di autogoverno come atti di responsabilità nello sviluppo locale, ha aggiunto toccando il tema delle multiutility e invitando il presidente del Consiglio regionale, Zanin, a promuovere in tempi brevi la revisione del mandato alla Commissione.

Disponibili al dialogo purchè sia bipartisan i Cinquestelle che, per voce della capogruppo Ilaria dal Zavo, hanno chiesto un confronto per trovare il percorso migliore di difesa della nostra specialità e autonomia. Abbiamo sostenuto le richieste di Fedriga in tema di accordi finanziari, ha detto Dal Zovo ricordando che risale a marzo la richiesta di rivedere le priorità di bilancio per capire dove si vuole davvero andare, mentre si registra un comportamento contradditario, con la denuncia da una parte di mancanza di risorse per servizi essenziali e dall’altra scelte puntuali e non emergenziali.

Infine il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, ha evidenziato che il tema non è solo quello dei 700 milioni ma anche la necessità di un progetto senza il quale autonomia e specialità non hanno senso di esistere. Inoltre, la trattativa con il Governo per ridisegnare i patti finanziari è un problema non emergenziale ma strutturale e deve necessariamente essere ampia. Le risorse sono la parte finale, ha detto Bolzonello evidenziando come Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige abbiamo già delineato la futura piattaforma economica, mentre il Fvg è in ritardo di due mesi in una partita di riposizionamento di interessi privati e pubblici che porteranno ad assumere nuovi equilibri economici, logistici e sociali. Infine, ha ribadito la disponibilità al confronto e ha sottolineato il ruolo della Paritetica come fondamentale per far capire che il nostro è un progetto di comunità regionale in grado di sfidare il futuro attraverso rapporti con Regioni e Stati contermini proprio sulle piattaforme economiche, logistiche e sociali.

PARITETICA: MAGGIORANZA, RISORSE NECESSARIE CHE GOVERNO DEVE GARANTIRE