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PAESAGGIO-URBANISTICA-EDILIZIA, CR FVG APPROVA A MAGGIORANZA DDL 96

Pizzimenti: premiata nostra disponibilità a dialogo

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Piero Mauro Zanin e riunito in presenza a Trieste, ha approvato a maggioranza (25 sì, 5 no e 14 astenuti) il ddl 96 contenente disposizioni in materia di Paesaggio, Urbanistica ed Edilizia.

Il provvedimento, composto alla fine da tre capi per 13 articoli complessivi (dopo lo stralcio degli articoli 3 e 10 proposto dal relatore di Maggioranza, il leghista Lorenzo Tosolini) e precedentemente licenziato dalla IV Commissione, si propone l’obiettivo di creare uno strumento legislativo settoriale che introduca le modifiche necessarie per un urgente adeguamento e la semplificazione della normativa vigente in materia.

Prima del voto conclusivo, determinato dai sì della Maggioranza e dai no dei quattro rappresentanti del Movimento 5 Stelle e di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), sono stati accolti quattro dei sei ordini del giorno presentati.

In precedenza, l’assessore regionale al Territorio, Graziano Pizzimenti, aveva evidenziato come dal provvedimento “siano stati stralciati gli articoli più complessi ma, in realtà, abbiamo dimostrato che quanto proposto come Giunta Fvg aveva un senso e che andava nella direzione di semplificare o, quantomeno, definire quali sono i soggetti che devono fare certe attività”.

“Spero – ha concluso Pizzimenti – che l’apertura manifestata da parte nostra, attraverso l’accoglimento di alcuni emendamenti e ordini del giorno, dimostri che Maggioranza e Giunta anche in questo caso si sono resi disponibili a dialogare, anche se in certi momenti i toni non sono stati quelli giusti all’interno dell’Aula”.

Dopo una mattinata caratterizzata dalle reazioni all’intervento di Honsell, relatore di Minoranza per l’Aula, il tavolo tecnico-politico di lavoro convocato a metà giornata dal presidente Zanin (recependo la proposta del capogruppo del Partito democratico, Sergio Bolzonello, e con il consenso anche del capogruppo della Lega, Mauro Bordin, e dello stesso Pizzimenti) ha portato in eredità un clima più disteso, emerso già in sede di replica da parte dei quattro relatori e poi confermato in sede di espressione di voto.

Quasi una trentina gli emendamenti (ritirato quello soppressivo dell’articolo 2 proposto dal M5S, accolti i due modificativi di derivazione giuntale relativi all’articolo 5) che sono stati presi in considerazione. Via libera anche a quello modificativo all’articolo 9 avanzato da Honsell e ai due proposti dal Partito democratico che hanno portato all’approvazione dell’articolo 13 come emendato. Stralciati e destinati a tornare in Commissione, infine, gli articoli 3 e 10 (anche se le Opposizioni avrebbero auspicato il loro ritiro), il dibattito più imponente ha riguardato soprattutto l’articolo 9, quest’ultimo incentrato sui limiti alle superfici accessorie e sul bonus volumetrico.

Tra gli ordini del giorno, prima del voto sull’intero documento, sono stati accolti quelli proposti dal leghista Mauro Bordin insieme ad altri quindici firmatari, nonché quello dei rappresentanti di Progetto Fvg/Ar, Edy Morandini e Mauro Di Bert, mentre hanno avuto via libera con piccole modifiche i due di origine pattista firmati da Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli che ne hanno ritirato un terzo.

Le dichiarazioni di voto sono state aperte dalla consigliera Ilaria Dal Zovo (M5S) che ha definito “un bene lo stralcio degli articoli 3 e 10, rispetto a com’erano inseriti all’interno della norma. Rimane, però, il 9 su un tema importante: abbiamo proposto degli emendamenti che non sono stati accolti e perciò il nostro voto non può che essere contrario al ddl”. La rappresentante dem Mariagrazia Santoro ha invece anticipato l’astensione del suo Gruppo consiliare, perché “sono state recepite le più gravi criticità da noi esposte. L’articolo 9, ovviamente, non ci troverà mai favorevoli, ma le altre disposizioni sono condivisibili e per coerenza con quanto anticipato ci asteniamo”.

Anche Moretuzzo ha anticipato la stessa intenzione di voto, segnalando che “la positività dei lavori d’Aula ha portato alla modifica di una linea pericolosa”. Ultimo a prendere la parola il rappresentante del Carroccio, Tosolini, che ha sottolineato un “risultato finale positivo, emerso anche dalle dichiarazioni dei colleghi che dimostrano la volontà di lavorare e trovare soluzioni tutti insieme. Noi abbiamo fatto un passo indietro, voi lo avete accolto a vantaggio della serenità”.

I lavori dell’Assemblea legislativa Fvg proseguiranno domani con due ore dedicate al Question time che prevede 24 interrogazioni a risposta immediata, seguito dall’esame di sei mozioni.