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MUSEI PROVINCIALI: UNA PROPRIETA’ “INDIVISA” TRA GORIZIA E MONFALCONE

I due Comuni saranno entrambi proprietari del 100% del patrimonio museale

Con l’imminente sparizione delle Province, la proprietà delle opere e dei beni dei Musei provinciali passerà ai Comuni di Gorizia e di Monfalcone. Una proprietà che sarà “indivisa”, vale a dire che i due Comuni saranno entrambi proprietari del 100% del patrimonio museale. Una sorta di “cassaforte sicura”, come l’ha definita ieri il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, nella riunione della Commissione provinciale cultura, presieduta dalla consigliera Elisabetta Medeot.

Presenti anche vari consiglieri provinciali, regionali e amministratori dell’isontino, Gherghetta ha spiegato l’iter che lo ha portato ad avanzare la proposta, la scorsa settimana accompagnato dall’assessore regionale Gianni Torrenti, al Ministero dei beni culturali e alla Direzione generale dei musei.

Un iter complesso, teso a tutelare e valorizzare l’immensa collezione di beni culturali che in più di 150 anni, il territorio isontino ha costruito, per un valore superiore a 94 milioni di euro. Ma anche un percorso ben costruito che ha portato al tanto atteso “sì” del Ministero.

Ora, dunque, la palla passa alla Regione che, con un’apposita legge, sancirà il trasferimento ai due Comuni, andando così a integrare la legge dello scorso 25 febbraio che già aveva stabilito il trasferimento degli immobili museali alla Regione FVG e l’istituzione dell’Erpac, l’ente che avrà il compito di gestire e valorizzare l’imponente patrimonio artistico e culturale.

E a proposito di Erpac, come ha voluto sottolineare ieri Gherghetta, la sede legale del costituendo ente sarà a Gorizia. Inoltre verrà creata una Commissione speciale per i Musei provinciali di Gorizia, che avrà un rappresentante per ogni UTI (a significare la rappresentanza territoriale), un rappresentante del GECT (a significare lo spessore transfrontaliero) e un rappresentante della minoranza slovena (a significare il carattere plurilinguistico del territorio).

Infine, a garanzia di tutti i venticinque Comuni isontini, le opere e i beni museali manterranno un vincolo “pertinenziale” col territorio, il che significa che il patrimonio dei Musei provinciali resterà legato in maniera indissolubile con il suo territorio di riferimento.