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MUSEI PROVINCIALI: ORETI, “DOVE SONO E COSA PENSANO GLI ASSESSORI PANARITI E VITO?

“Chissà se avremo il piacere di vederle a Gorizia, in commissione cultura, il prossimo 12 febbraio”

“Nella vicenda musei provinciali ci sono due figure di spicco regionale che nonostante rappresentino l’isontino nella giunta a guida Serracchiani, per ora, come in passato, stanno mantenendo un profilo anonimo, quasi con la speranza che nessuno si ricordi di loro e le tirino in ballo. Tanto per essere chiaro, mi riferisco agli assessori regionali isontini, Loredana Panariti e Sara Vito”.

A dirlo è il capogruppo della lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale per Autonomia Responsabile, Fabrizio Oreti.

“Per fare un piccolo excursus storico della loro tutela per il territorio in cui sono state elette – afferma Oreti – non posso dimenticare che sono le stesse che nell’estate del 2014 avevano espresso il loro più totale “assenteismo” politico nella vicenda che ha visto poi chiudere in un mese e mezzo l’unico punto nascita della regione, soprattutto poi se si considera che l’assessore Sara Vito aveva incentrato, solo qualche mese prima, la propria campagna elettorale a tutela delle nascite in città”.

“Seguendo lo stesso modus operandi – prosegue l’esponente politico – anche sul futuro dei musei provinciali, Vito e Panariti stanno mantenendo l’anonimato più totale, sedute comodamente sulle poltrone di mamma regione. Ricordo ancora la soddisfazione della governatrice Serracchiani quando nella composizione della propria giunta regionale aveva sottolineato a caratteri cubitali che finalmente l’isontino avrebbe avuto due assessori in giunta che avrebbero valorizzato e rappresentato il territorio in regione”.

“Beh – commenta Fabrizio Oreti – finora i loro risultati sono sotto gli occhi di tutti e sicuramente si può affermare che NON hanno ne valorizzato ne rappresentato le richieste del territorio visto che nelle vicende importanti dell’Isontino non sono mai intervenute. Chissà – conclude – se avremo il piacere di vederle in commissione cultura il prossimo 12 febbraio (ricordo che sarà un incontro aperto al pubblico e alla cittadinanza) per capire cosa pensano dello scippo della Regione al patrimonio museale, storico, patrimoniale e turistico della città di Gorizia”.