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MUSEI PROVINCIALI: IL CONSIGLIO COMUNALE ALL’UNANIMITA’, “TORNINO A GORIZIA”

Maggioranza e opposizione hanno approvato all’unanimità una mozione che sarà inviata a Regione e Governo. Il sindaco Romoli: “Non si può discriminare una città e ‘svendere’ il suo patrimonio culturale per motivi ideologici e di bassa bottega”
Non succede spesso che il consiglio comunale di Gorizia voti all’unanimità ma, sulla vicenda dei Musei provinciali, non ci sono stati dubbi, tutti i gruppi presenti in assemblea, senza se e senza ma, si sono schierati a favore del “ritorno” alla città di questo straordinario patrimonio culturale, approvando una mozione che sarà trasmessa alle tante istituzioni in varie forme coinvolte.

La mozione è stata redatta con il contributo di tutti i gruppi presenti, di maggioranza e di opposizione e, alla fine di un articolato dibattito, è stata approvata all’unanimità, da: Popolo di Gorizia, Udc, Lega Nord, Forza Italia, Pensionati, Civica per Gorizia, Movimento 5 Stelle, Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra, Gorizia è tua, Fuori l’Italia dall’Ue e dall’Euro, Slovenska Skupnost e Fratelli d’Italia.

Il consiglio comnunale, dopo una dettagliata premessa, in cui si fa riferimento alla delibera già approvata dalla giunta Romoli e ad aspetti storici e giuridici, dà formale mandato al sindaco, nella mozione, “di continuare ad attivarsi ad esperire tutti gli interventi necessari per rientrare nella proprietà del patrimonio mobiliare museale presente sul territorio del Comune di Gorizia ed attualmente detenuta dalla Provincia di Gorizia, costituito da beni storico-artistici ed etnografici, archeologici, librari, fotografici ed archivistici, espressione della cultura e dell’arte della millenaria storia della città di Gorizia e delle sue storiche identità etniche e linguistiche. Ciò – prosegue la mozione – al fine di non disperdere quello che può e deve essere considerato un unicum di grande valore per il territorio nella sua completa ed inscindibile interezza, con l’eventuale coinvolgimento degli altri Enti locali del territorio interessati”.

Detto questo viene affrontato l’argomento gestione sostenendo che “pur nella legittima aspirazione di voler gestire direttamente il patrimonio museale di Gorizia, e ricordata la ferma volontà dell’amministrazione di esercitare detta gestione, in subordine, si prende in considerazione la possibilità di partecipare alla gestione del patrimonio museale anche unitamente ad altri soggetti qualificati ed in forme da stabilire”.

La mozione, quindi, invita il sindaco a richiedere con forza alla Regione Friuli Venezia Giulia “un tempestivo avvio del necessario percorso per giungere alla modifica della legislazione regionale per consentire alla comunità goriziana di mantenere la proprietà del patrimonio mobiliare museale e la eventuale possibilità, in subordine, di affidarne la gestione a soggetto da individuare”.

Infine, oltre ad auspicare “la realizzazione di una struttura museale mitteleuropea transfrontaliera, gestita anche con fondi europei, per dar vita ad una memoria condivisa da tutti i protagonisti della Grande Guerra” si sollecita a perseguire la finalità di attribuire al territorio un ruolo significativo nella gestione strategica e tecnica del patrimonio museale assicurando, anche in caso di gestione delegata ad altro soggetto, che tale ruolo sia proporzionale al patrimonio mobiliare affidato e che sia garantita nel tempo da un’apposita previsione statutaria del soggetto stesso”.

Ma non basta. Si rivendica anche per la città di Gorizia ” un ruolo di centro culturale adeguato alla sua storia ed alla disponibilità di importanti strutture museali ed espositive, da valorizzare con l’ampia disponibilità del patrimonio artistico esistente, di provenienza pubblica quanto privata o ecclesiastica”.

La mozione sarà notificata al presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, al presidente della Provincia di Gorizia, all’assessore regionale alla cultura, al presidente del consiglio regionale e alle altre amministrazioni comunali dell’Isontino, ma anche, per volontà del sindaco, al presidente del consiglio, al ministro alla Cultura e al presidente della repubblica. Inoltre sarà trasmessa a tutti i consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia.

“Il consiglio comunale di Gorizia ha dato prova di grande senso civico – commenta il sindaco Romoli – perché, al di la dello schieramento politico, ha saputo esprimere, con una sola voce, il pensiero, le aspirazioni e la volontà dell’intera città. Questi Musei sono un simbolo della millenaria cultura del nostro territorio e non possono che essere di proprietà di Gorizia e devono essere gestiti dal Comune o da un’altro soggetto, dove, in ogni caso, lo stesso Comune deve esercitare un ruolo da leader. Qualsiasi altra soluzione al di fuori di questa – conclude Romoli – non è assolutamente praticabile perché priva di senso e fortemente discriminante nei confronti della città di Gorizia solo per motivi ideologici e di bassa bottega”.

Il documento: MOZIONE PROPRIETA’ BENI MUSEALI