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MUSEI PROVINCIALI: GENTILE (FI), UNA DIVISIONE A META’ ALL’INSEGNA DEL ‘DIVIDI ET IMPERA’

Musei in comproprietà tra Gorizia e Monfalcone, sembra essere questo il destino dei musei civici dopo l’incontro al Ministero dei beni e delle attività culturali

“Finalmente la Provincia ha svelato l’arcano – afferma il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Gorizia, Fabio Gentile – e la giunta regionale, avallata dalla Provincia stessa, è pronta, attraverso una specifica legge, a passare la proprietà dei beni culturali dei musei provinciali a Gorizia e Monfalcone per un valore di circa 94 milioni di euro”.

Si delinea dunque il futuro dei musei dell’Isontino, un risultato che sicuramente non soddisfa il consiglio comunale che aveva lavorato e condiviso con tutte le forze politiche un ordine del giorno che non andava sicuramente nel senso poi emerso.

“Non condivido il coinvolgimento di Monfalcone nella gestione dei musei di Gorizia – spiega Gentile – perché buona parte del contenuto dei Musei provinciali è frutto di donazioni effettuate da goriziani. Ed il coinvolgimento di Monfalcone, che come Comune mai aveva richiesto di essere coinvolto, pare più una operazione elettorale del Presidente della Provincia.  Non dimentichiamo poi – ironizza Gentile – che a giugno ci sarà il referendum sulla fusione dei comuni di Monfalcone, Staranzano e Ronchi. A questo punto nella scheda elettorale potrebbero chiedere anche a Ronchesi e Staranzanesi se vogliono dividersi il patrimonio museale di Monfalcone/Gorizia”.

“Non sono sterili polemiche legate ad una questione di campanilismo – precisa l’esponente di Forza Italia – Le mie considerazioni mettono in evidenza come la politica del Pd locale sia di unione territoriale solo per convenienza, mentre invece punta a far apparire sempre più marcate le differenze di peso politico e schieramento delle due città isontine”.

“A questo punto – conclude Gentile – le belle parole e l’unità di intenti registrate in consiglio comunale goriziano, con il PD in primis, ma anche con le altre forze di sinistra, che pure sono al governo in provincia e nella città dei cantieri, vanno a farsi benedire a dimostrazione che, come già da diversi anni sto affermando, il PD goriziano è ostaggio e succube di quello monfalconese, non riuscendo a liberarsi dall’abbraccio fratricida”.