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MONTAGNA: TURCHET (LEGA), PDL 108 GARANTISCE COSTITUZIONE DUE COMUNITA’

Stefano Turchet, consigliere regionale della Lega

“Questa proposta di legge è stata resa necessaria dalla concomitanza di svariati fattori che hanno impedito l’adozione di una decisione, condivisa dai Comuni della zona montana omogenea della Destra Tagliamento e delle Dolomiti Friulane, relativamente alla costituzione di due Comunità di montagna anziché dell’unica prevista dalla legge regionale 21/2019”.

Lo ha premesso oggi all’Aula il consigliere regionale Stefano Turchet (Lega) in qualità di unico relatore della pdl 108 (Norme urgenti per la costituzione di due Comunità di montagna nella zona montana omogenea della Destra Tagliamento e delle Dolomiti Friulane), evidenziando anche la compatibilità della norma con la Lr 33/2020 sull’istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia.

Il documento, presentato inizialmente dallo stesso Turchet insieme ai consiglieri Mara Piccin (FI), Alessandro Basso (FdI) ed Emanuele Zanon (Progetto Fvg/Ar), è caratterizzato da un articolato rimasto inalterato dopo l’esame da parte della V Commissione regionale che l’ha approvato lo scorso 1 ottobre.

“La situazione emergenziale dovuta al Covid-19, oltre ad aver reso praticamente impossibile un confronto diretto tra sindaci nella prima metà dell’anno, ha reso necessario – ha aggiunto Turchet – lo slittamento di numerosi termini di legge, compresi quelli legati alle recenti elezioni amministrative che, nella zona montana interessata, hanno coinvolto circa un quarto dei Comuni. Perciò, i sindaci uscenti non hanno ritenuto opportuno esprimere le rispettive posizioni sulla costituzione di una o due Comunità di montagna entro il termine del 15 settembre, come invece previsto dalla Lr 21/2019”.

Una semplice proroga del termine per l’adozione delle deliberazioni comunali, inoltre, non avrebbe potuto concedere “un congruo lasso di tempo agli Enti interessati per l’adozione, entro il 31 dicembre 2020, di tutti gli atti inerenti e conseguenti alle deliberazioni. Anche laddove la decisione finale – ha precisato il relatore – fosse risultata quella della trasformazione delle Unioni territoriali intercomunali (Uti) in un’unica Comunità di montagna”.

“La delimitazione geografica e la dimensione territoriale delle due Comunità – ha proseguito il leghista – hanno perciò la finalità di garantire un adeguato sviluppo sociale, economico e culturale in attuazione dell’articolo 44 della Costituzione e favorendo, attraverso l’associazione tra i Comuni, la partecipazione alle politiche di sviluppo, il decentramento, la razionalizzazione e la semplificazione dell’azione amministrativa”.

I quattro articoli previsti dalla norma indicano oggetto e finalità della legge, ma anche la disciplina per giungere alla costituzione dei due Enti in base alla deliberazione della maggioranza assoluta dei Comuni interessati, calendarizzando l’intero procedimento affinché risultino operativi a decorrere dall’1 luglio 2021, subentrando alle Uti esistenti sui territori che risulteranno sciolte di diritto a partire dalla medesima data.

Nello specifico, il procedimento prevede l’istituzione ex lege delle due Comunità di montagna a decorrere dall’1 gennaio 2021, costituzione che decorre dall’approvazione dei rispettivi statuti da parte dei Consigli comunali (30 aprile) e delle Conferenze dei sindaci dei Comuni partecipanti a ciascuna Comunità (15 maggio).

Il testo ha ottenuto l’approvazione del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) ed è stato elaborato “per garantire la continuità dell’azione amministrativa – ha concluso Turchet – nel rispetto delle regole della democrazia che rendono opportuno, per una opzione così importante, una decisione degli organi di Governo in carica degli Enti interessati, assicurando tempi congrui a norme così urgenti”.