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MONFALCONE: CISINT, ATTENZIONE ALTA VERSO ARRIVI DA PAESI EXTRA SCHENGEN

Il Comune di Monfalcone mantiene alta la guardia sul fronte degli arrivi da Paesi extra Schengen e per questo sta agendo con la massima attenzione su vari fronti, anche grazie alla sinergia con prefettura e questura.

Già la scorsa settimana il sindaco, Anna Maria Cisint, si era mossa tempestivamente chiedendo e ottenendo da prefettura e Asugi il monitoraggio della situazione per evitare di importare dall’estero il virus: per questo era stata inviata una nota congiunta alla questura, alla Polizia di frontiera e alla direzione centrale Lavoro, formazione, istruzione e famiglia della Regione per ribadire che restano validi provvedimenti di fondamentale importanza quali l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria.

Ora a tutte le aziende del territorio è stata mandata la richiesta di comunicare i nominativi di eventuali lavoratori giunti in città dopo il primo giugno, inoltre osservate speciali sono le foresterie.

In base ai dati raccolti dall’amministrazione, con l’aiuto della questura, dall’inizio dello scorso mese risultano 35 i nuovi residenti provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea, a cui si aggiungono 280 persone registrate a Monfalcone come ospiti. Questi saranno chiamati dall’Asugi per essere sottoposti a tampone: a tal proposito il Comune ha messo a disposizione gli spazi del centro sportivo integrato ospitato nell’ex mercato coperto. Ma non basta, perché l’amministrazione ha anche contattato i rappresentanti delle associazioni a cui fa riferimento la comunità bengalese cittadina, in modo da coinvolgerli nelle operazioni di monitoraggio.

“Monfalcone ha avuto una percentuale bassissima di contagiati dal covid, con 23casi su 30mila abitanti, grazie alle scelte che abbiamo fatto, come la chiusura della casa di riposo già a febbraio, quando il provvedimento era solo facoltativo. E’ di fondamentale importanza continuare su questa strada, anche per rispetto nei confronti dei cittadini che hanno osservato le regole e sono stati così attenti durante il lock down”, spiega il sindaco. E prosegue: “Mi auguro che in questa occasione non venga ripetuto lo stesso errore fatto nei mesi scorsi con la Cina, ovvero quello di bloccare solo i voli diretti da Dacca, non tenendo conto che le persone possono arrivare nel nostro territorio anche facendo scalo in altri aeroporti in Paesi che magari non sono particolarmente rigorosi nei controlli. Sappiamo che la nostra è una realtà complessa, per questo insieme a Regione e Azienda sanitaria siamo pronti a fare tutto il possibile per monitorare e rendere più sicuri gli eventuali arrivi dai Paesi extra Schengen e in particolare dalle zone più a rischio contagi. Ringrazio prefettura e questura per la collaborazione, che ci consente di affrontare con fiducia la situazione. Il gioco di squadra è fondamentale, per la raccolta dei dati e la condivisione di una linea d’azione. Ritengo importante che siano previste sanzioni per chi non rispetta la quarantena, ed è determinante anche che coloro che vengono a conoscenza di nuovi arrivi li comunichino”.