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MATTARELLA-PAHOR: DEPOSTA CORONA DI FIORI ALLA FOIBA DI BASOVIZZA

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor depongono una corona di fiori presso la lastra di ferro che copre l’ingresso della foiba di Basovizza

Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il suo omologo sloveno Borut Pahor si sono incontrati nella caserma del Reggimento Piemonte Cavalleria a Villa Opicina, sul Carso triestino. E’ la prima tappa di una storica visita. E’ la quindicesima volta che i due presidenti si incontrano.

I due hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza, dove si stima che i partigiani jugoslavi abbiano gettato duemila italiani tra militari e civili. L’evento ha un grande valore storico: Pahor è il primo presidente di uno dei Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia a commemorare le vittime italiane delle foibe. I due presidenti hanno osservato un minuto di silenzio dandosi la mano.

Ad accogliere il presidente Mattarella al suo arrivo c’erano il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – giunto pochi minuti prima -, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, e il sindaco della città, Roberto Dipiazza. Successivamente il presidente Mattarella ha accolto il suo omologo Borut Pahor, giunto poco dopo le 11, e insieme hanno passato in rassegna il picchetto d’onore. Entrambi, così come tutti gli staff, indossano la mascherina.

Subito dopo Mattarella e Pahor hanno depositato una corona di fiori davanti al Monumento dei Caduti Sloveni, quattro membri del Tigr (Trst Istra Gorica Rijeka) fucilati il 6 settembre 1930. Anche qui i due presidenti dopo aver toccato la corona di fiori si sono allontanati osservando un minuto di silenzio e si sono tenuti per mano a lungo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione della deposizione di una corona di fiori presso il Monumento dei Caduti Sloveni

Infine, i presidenti si trasferiranno in prefettura a Trieste dove incontreranno lo scrittore Boris Pahor al quale saranno conferite onorificenze.

Mattarella e Pahor saranno insieme al Narodni dom, che verrà restituito alla comunità slovena in Italia, esattamente cento anni dopo l’incendio del 13 luglio 1920 che lo distrusse. Infine, il Capo dello Stato italiano incontrerà in Regione i rappresentanti delle associazioni degli esuli.