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MAGREDI PORDENONE: ZANNIER, REGIONE VIGILE E ATTIVA SU TUTELA AREA

L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier (Foto Regione FVG)
L’attenzione della Regione sull’area dei Magredi è alta, tanto che proseguono numerosi progetti di valorizzazione e tutela.

Lo ha confermato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, rispondendo oggi in Aula a due interrogazioni attraverso cui è stata espressa preoccupazione per la imminente cessione da parte dell’Agenzia del demanio di sette ettari di terreni nell’area dei Magredi, in corrispondenza dell’ex poligono militare del Dandolo.

“Le aree oggetto di alienazione a seguito di sdemanializzazione sono esterne e confinanti con la Zona Speciale di Conservazione Magredi del Cellina e con la Zona di Protezione Speciale Magredi di Pordenone – ha precisato Zannier, rassicurando anche sui timori evidenziati dal momento che “circa due terzi della superficie è inserita nell’inventario dei prati stabili di cui alla LR 9/2005 e pertanto la sua trasformazione a seminativo o ad altri usi non è consentita”.

L’assessore ha inoltre ricordato che con il progetto Life Magredi Grasslands sono stati ripristinati 500 ettari di superfici prative e che, a seguito della conclusione di un contenzioso, la Regione sta per assumere la gestione di circa ulteriori 300 ettari di praterie del demanio militare portando a circa 700 ettari le superfici direttamente gestite dalla Regione solo nel contesto del demanio militare del Dandolo/Cellina.

“Inoltre – ha precisato ancora Zannier – per ottimizzare le modalità gestionali la Regione si sta concentrando sul ripristino e sulla gestione di aree più delicate e problematiche, attivando invece strumenti di sostegno finanziario ai privati per la gestione di superfici prative tramite semplici sfalci annuali”.

L’assessore ha poi richiamato il nuovo progetto Life Pollinaction avviato a fine 2020, con cui verrà progettata e implementata una filiera di valorizzazione economica del fieno naturale prodotto dalle praterie magredili che potrebbe destare interesse alla gestione di tali superfici, superando il semplice strumento del contributo.