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LOGISTICA: PIZZIMENTI, IN FVG REALIZZATI PROGETTI DI RILIEVO EUROPEO

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, in una foto d’archivio (Foto Regione FVG)
“Nei settori della logistica e del trasporto delle merci il Friuli Venezia Giulia può vantare diverse best practice riconosciute a livello europeo”.

Lo ha affermato l’assessore alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, durante l’evento “Dai nodi alle reti smart: connettere le infrastrutture e i servizi di trasporto nella Regione Adriatico Ionica. Eusair: sfide, strategie, soluzioni”, organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Realizzato nell’ambito delle iniziative promosse all’interno del “Pilastro 2 Connecting the Region” della Strategia Eu per la Macroregione Adriatico-Ionica (Eusair), l’evento è finalizzato al miglioramento della connettività – in termini di reti di trasporto – nella Macroregione e con il resto d’Europa.

“I risultati ottenuti dalla nostra Regione si fondano su una duplice esperienza. La prima – ha spiegato Pizzimenti – è stata maturata con il progetto intitolato Sistema informativo logistico integrato (Sili), la rete informatica realizzata già nel periodo 2007-2013 che ha messo in connessione porti, retroporti e arterie stradali con un finanziamento europeo di 5 milioni di euro. Grazie a Sili oggi sono attivi sistemi di tracciamento delle merci, anche via ferrovia, nei principali poli logistici del Friuli Venezia Giulia”.

“La seconda esperienza riguarda invece lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi marittimi e ferroviari intermodali che hanno collegato sia i porti della Regione che alcune aree produttive. Questo – ha aggiunto l’assessore – ha consentito, per fare un esempio concreto e virtuoso, di togliere dalla strada, solo nel 2020, un traffico pesante e particolarmente pericoloso come quello delle bramme di ferro, per un totale di circa 27mila tir”.

Il trasporto marittimo delle bramme di ferro da Monfalcone a Porto Nogaro è stato reso possibile grazie a un preciso sostegno approvato dalla Commissione europea nel 2015 e che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

“La nostra Amministrazione intende mantenere e sviluppare ulteriormente questa misura anche nei prossimi anni. Per questo – ha rimarcato Pizzimenti in conclusione – chiederemo alle autorità europee di rinnovare questo sostegno”.