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LAVORO: ZANON (FUTURA), SERVE TAVOLO URGENTE PER AFFRONTARE CRISI FLEX

Il consigliere regionale Emanuele Zanon (Regione Futura)

“In una fase storica dove l’informatizzazione la fa da padrona, dove l’industria 4.0 e il 5G sembrano il futuro, spiace leggere sui quotidiani e apprendere dalle telefonate allarmate di molte maestranze, che un’industria elettronica di primo livello come la Flex sia costretta a prolungare la cassa integrazione Covid nel suo stabilimento di Trieste che occupa, tra diretti e indiretti, oltre 500 dipendenti”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Emanuele Zanon (Regione Futura), ricordando che “il Friuli Venezia Giulia e in particolare Trieste, città da decenni votata alla ricerca, non possono permettersi di vedere ridimensionato un polo produttivo di tale rilevanza”.

“Se per le industrie in crisi della old-economy è giusto avviare piani di reindustrializzazione e ricollocazione del personale, nel caso di una multinazionale come la Flex, quotata al Nasdaq e forte di migliaia di dipendenti sparsi nei 5 continenti, produttrice di accessori, componenti e prodotti finiti per conto di aziende leader mondali nel campo dell’elettronica avanzata – dettaglia Zanon – occorre forse solo dedicare attenzione a un’unità produttiva che non deve diventare un mero numero sullo scacchiere globale”.

“Mi appello a tutti: proprietà, maestranze, ministero dello Sviluppo economico (Mise), Regione Fvg e associazioni di categoria. L’auspicio – conclude l’esponente di Regione Futura – è quello che possa essere convocato un tavolo urgente di confronto per definire un piano di rilancio di Flex e garantire la tenuta dell’occupazione in una regione e una città dove l’eccellenza nella ricerca scientifica non può che vedere la sua concretizzazione in una manifattura evoluta”.