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ISTRUZIONE: ROSOLEN, DISPOSIZIONI POST-DPCM STABILITE DA REGIONE E USR

L’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen
Nessuna modifica per le scuole dell’infanzia, per le elementari e per le medie. Interventi mirati per le superiori, finalizzati ad arginare il problema del contagio legato alla mobilità. Il ricorso, solo per queste ultime, alla Didattica digitale integrata (Ddi), una formula in grado di contemplare sia le lezioni in presenza nelle aule tradizionali che quelle a distanza tramite piattaforme on line.

Sempre per quanto riguarda l’utilizzo adeguato della Didattica digitale integrata, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, sarà fatta una verifica sulle reali necessità di scuole e famiglie. Verranno effettuati, infatti, controlli sulla rete Lan negli istituti e sull’effettivo fabbisogno da parte dei singoli nuclei famigliari di ricevere tablet, pc portatili, chiavette o router WiFi.

Inoltre è prevista una attività di coordinamento con l’assessorato regionale alle Infrastrutture per assicurare un servizio omogeneo legato al trasporto pubblico, garantendo il massimo livello di efficienza rispetto all’uso dei mezzi e agli orari di ingresso in classe.

Sono queste le disposizioni concordate oggi da Regione e Ufficio scolastico regionale (Usr) nel corso di una videoconferenza che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen.

“Alla luce del nuovo Dpcm e della videoconferenza tenutasi domenica tra Ministero e Regioni, abbiamo convocato un incontro per valutare come proseguire nell’erogazione dell’offerta didattica per gli studenti delle superiori nel modo migliore. Il primo aspetto – ha spiegato Rosolen – è il passaggio alla didattica digitale integrata, modello che contempla le lezioni a distanza senza escludere quelle in presenza”.

“Stiamo andando verso un utilizzo sistematico dei dispositivi digitali anche a scuola, per consentire ad alunni e insegnanti di maneggiare nuovi modelli formativi con maggiore dimestichezza anche da casa. Naturalmente – ha precisato l’assessore regionale – la speranza è che tutte le classi possano proseguire nel loro ciclo di lezioni in presenza, ma è doveroso farci trovare pronti nel caso – non remoto – di cambi di rotta dovuti all’evoluzione della pandemia. Spetta a noi dare indicazioni e coordinare, assieme all’Usr e agli Uffici scolastici provinciali, il passaggio e il potenziamento della ddi”.

“Il passaggio chiave è legato ai trasporti – ha aggiunto Rosolen -. Mercoledì è previsto un ulteriore incontro con l’assessore competente per valutare se e come potenziare l’offerta e rendere il piano coerente con le esigenze di famiglie e scuole. L’ultimo Dpcm concede ampi margini alla discrezionalità interpretativa: come istituzioni, cerchiamo di dare una lettura univoca e chiara. Faremo contestualmente un monitoraggio negli istituti affinché verifichino quali sono le richieste delle famiglie per consentire ai ragazzi di studiare da casa. Faremo tesoro dell’esperienze della scorsa primavera e daremo risposta a eventuali lacune residue”.

“Abbiamo scelto di non toccare le materne, le elementari e le medie. Sappiamo quanto siano preziosi il contatto, il confronto, l’aggregazione nel processo di crescita dei bambini e degli adolescenti. Siamo consapevoli di quanto, al netto dei Dpcm, la psiche sia delicata e necessiti della massima attenzione e della massima sensibilità da parte delle istituzioni. L’obiettivo – ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale in conclusione – è la sicurezza e non intendiamo cedere alcuna quota di libertà non necessaria. Serve davvero la massima responsabilità da parte di tutti per scongiurare il rischio che una o più generazioni paghino un conto salatissimo senza avere alcuna colpa”.