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INDUSTRIA: BOLZONELLO (PD), SCONGIURARE BLOCCO RONCADIN DOPO EMERGENZA

“A più di un anno dalle forti problematiche idrogeologiche che, oltre ad aver colpito svariate comunità del Maniaghese e della Pedemontana pordenonese, hanno inciso pesantemente sull’attività produttiva della Roncadin di Meduno, la situazione è ancora di grave emergenza idrica. Un problema tale da rendere inutilizzabile, per frequenti periodi, l’acqua proveniente dall’acquedotto gestito da Hydrogea e da compromettere la produzione”.

Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, che insieme ai colleghi Nicola Conficoni e Chiara Da Giau intende “richiamare l’attenzione sulle forti problematiche idriche della Pedemontana pordenonese e della zona industriale di Meduno. È quanto mai necessario un intervento della Regione per scongiurare pesanti ripercussioni sull’importante sito produttivo del settore alimentare e sui circa 700 dipendenti”.

I tre rappresentanti dem hanno anche depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere “quali iniziative siano state avviate, o si intenda avviare, per poter garantire il superamento di questa emergenza idrica. L’interrogazione segue una mozione votata dall’Aula lo scorso anno, presentata sempre da Bolzonello, con cui si impegnava la Giunta a realizzare un piano di investimenti per dare risposta a forti disservizi idrici per cittadini e attività produttive”.

“In concomitanza di forti precipitazioni – segnala il rappresentante del Partito democratico – si presentano costantemente situazioni di torbidità dell’acqua che impediscono il suo utilizzo nel ciclo produttivo, così come nell’utilizzo domestico. A complicare il quadro, è anche una recente comunicazione del gestore Hydrogea con la quale viene sottolineata la fragilità della presa d’acqua in Val d’Arzino, ormai seriamente compromessa, anche in seguito alle avversità atmosferiche dello scorso agosto”.

“Nell’ultimo anno – conclude Bolzonello – sono state più di 72 le giornate di approvvigionamento esterno, caratterizzate da due blocchi della fornitura nel bimestre agosto-settembre e nel novembre 2019, nonché da altri tre episodi più contenuti in marzo, maggio e giugno 2020. L’azienda ha avviato la costruzione di un pozzo per sopperire a future emergenze idriche, ma l’autorizzazione concessa e relativa ai prelevamenti sarà inferiore alla necessità produttive. È necessario, perciò, un deciso intervento da parte della Regione per dare sostegno anche a questa importante realtà produttiva e alle 700 famiglie che contano sul mantenimento del lavoro”.