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INAUGURATA A MILANO STELE PER RICORDARE VITTIME DELLE FOIBE

Beppe Sala, Sindaco di Milano, Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia e Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste all’inaugurazione del monumento ai Martiri delle Foibe, in Piazza Repubblica a Milano, 10 ottobre 2020, ANSA / PAOLO SALMOIRAGO

Alla presenza anche dei sindaci di Trieste, Roberto Dipiazza, e Gorizia, Rodolfo Ziberna, insieme a quello di Milano Giuseppe Sala, è stato inaugurato il monumento per le vittime delle foibe in una piazza del capoluogo lombardo.

“È l’omaggio che la città finalmente rende a queste vittime – ha detto Sala – Una testimonianza della volontà di mantenere viva memoria e rispetto: tutta Milano è qui oggi e forse ci è voluto troppo tempo per questo monumento”.

Sulla stele che emerge da una roccia, sistemata nei giardinetti di Piazza della Repubblica (un tempo, come ha ricordato Sala, denominata piazza Fiume) c’è scritto ‘a perenne memoria dei martiri delle foibe, degli scomparsi senza ritorno e dei 350mila esuli dalla Venezia Giulia, dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia 1943-1945’.

All’inaugurazione tante associazioni, come quella Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, le Comunità istriane e di Fiume. Presenti anche ex esuli e parenti delle vittime delle foibe.

“È un gesto importante ma c’è voluto tanto tempo, troppo”. Lo ha ripetuto il sindaco di Milano Giuseppe Sala – “Ogni singolo gesto non risolverà molto – ha aggiunto – ma l’insieme delle testimonianze e dei gesti e l’idea di continuare a fare memoria sono quanto mai importanti”.

Alla realizzazione del monumento ha contribuito, come ha sottolineato Sala, la Fondazione Bracco che ha finanziato l’opera, creata da Pietro Tarticchio. Il progetto del monumento, ha ricordato Riccardo De Corato, assessore alla sicurezza della Regione Lombardia, venne consegnato dal comitato promotore al Comune di Milano, nel 2010, poco prima della scadenza della giunta di Letizia Moratti (sindaco del capoluogo dal 2006 al 2011).

“Fui proprio io a prendere in consegna il progetto dal presidente del comitato Romano Cramer, poi il tutto passò all’amministrazione successiva – ha spiegato De Corato, allora ex vicesindaco – Oggi alla fine si realizza il sogno è il desiderio di questi esuli che avevano il diritto di avere anche a Milano un simbolo e un luogo dove ricordare: è quindi un atto di giustizia verso tutti loro”.

Alla cerimonia era presente anche Rosita Missoni, vedova dello stilista Ottavio, di origini dalmate ed ex profugo. (ANSA)

Foto ANSA