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IMMIGRAZIONE: ROSSI (PD), “BASTA PARLARE DI EMERGENZA. SERVE UN NUOVO MODELLO DI ACCOGLIENZA”

Il segretario isontino del Pd, Marco Rossi, chiede un nuovo modello di accoglienza e una nuova legge sull’immigrazione, e intanto rilancia la necessità che il lavoro della Commissione per i richiedenti asilo di Gorizia sia sgravata attraverso l’attivazione di nuove commissioni nel resto del triveneto.
Il territorio isontino sostiene oggi, con responsabilità e lo spirito di solidarietà che lo distingue, il peso dell’ospitalità di moltissimi richiedenti asilo, dalla cittadina di Gradisca in particolare, che tutti dovremmo ringraziare per lo spirito di accoglienza che la distingue e l’impegno delle amministrazioni attuale e passate, a tutte le strutture e amministrazioni che si rendono disponibili a contribuire a superare l’emergenza, ma non è possibile immaginare che l’Isontino sia sempre lasciato solo di fronte ad una situazione di questo tipo.
«Non possiamo immaginare di affrontare il tema dell’immigrazione con una logica emergenziale, perché non di un’emergenza si tratta ma di un fenomeno storico e sociale che caratterizza la nostra attualità, pertanto, servono adeguate soluzioni strutturali». Soluzioni che, per il segretario del Pd isontino, passano innanzitutto per l’attivazioni di nuove commissioni per i richiedenti asilo, in particolare in Veneto, per sgravare il lavoro degli uffici della Prefettura isontina.
E, poi, «un sistema di accoglienza diffusa che non sia però semplicemente risposta ad una emergenza ma veda risorse adeguate e un progetto complessivo, coinvolgente non solo l’Isontino ma l’intero territorio regionale, e non solo regionale. Di certo, la riapertura del Cie proposta dalla Lega Nord non è assolutamente accoglibile, non risolve alcun problema per il territorio ed è inaccettabile per un paese civile”.