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GRANDE GUERRA: APPROVATA GRADUATORIA BANDI – ASSEGNATI 845 MILA EURO

La Regione ha approvato le graduatorie dei tre bandi 2014 dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Grande Guerra sulla base delle quali verranno ora concessi contributi per complessivi 845 mila euro. I tre bandi, emanati lo scorso aprile, riguardano (sulla base di quanto indicato dalla legge regionale 11 dell’ottobre 2013) il finanziamento nell’anno in corso di studi e ricerche storiche “di base”; di eventi e manifestazioni, anche transnazionali; di progetti educativi e didattici inerenti il primo conflitto mondiale.

Complessivamente sono pervenuti agli uffici della Regione 176 domande, di cui 38 relative al bando su studi e ricerche, 54 sui progetti educativi e 84 per eventi e manifestazioni. Le tre graduatorie (approvate il 24 luglio scorso per quanto concerneva progetti ed eventi, nella giornata di ieri per gli studi e le ricerche) hanno individuato, sulla base di 172 progetti ritenuti ammissibili, una trentina di progetti a cui giungerà il finanziamento della Regione. In sede di bando, per le progettualità educativo-didattiche erano stati riservati 180 mila euro, 595 mila euro per gli eventi e 70 mila euro per gli studi e le ricerche storiche.

“La somma di 845 mila euro rappresenta un importo importante ma riteniamo che i progetti beneficiari dei fondi messi a disposizione per questa prima annualità possano considerarsi di alta qualità – ha sottolineato la presidente della Regione Debora Serracchiani – andando tra l’altro ad interessare tanti e diversi ‘aspetti’ della Grande Guerra”.

“Sono indubbi i riflessi turistici sul territorio e, al contempo, di valorizzazione del nostro patrimonio materiale ed immateriale imperniato sulla Grande Guerra – ha osservato la presidente Serracchiani – ma non abbiamo voluto dimenticare l’esigenza di puntare anche su un arricchimento storico e culturale dedicato ai tragici risvolti di quella guerra, che andarono ad incidere con pari virulenza sia sui militari sia sulla popolazione civile”.

Nei prossimi anni il contributo finanziario della Regione sarà orientato, dal 2015 al 2018, secondo i diversi “scacchieri” storici nei quali la guerra si sviluppò: il 2015, pertanto, sarà in particolare dedicato all’area friulana, il 2016 al Goriziano, il 2017 a Caporetto e ,quindi, all’arretramento verso il Piave, che di fatto coinvolse gran parte della regione, il 2018 al ritorno di Trieste all’Italia.

I bandi 2014 prevedevano che i progetti ritenuti ammissibili, a seguito degli accertamenti svolti nella fase istruttoria preliminare, fossero valutati sulla base di criteri predeterminati, riferiti in particolare all’esperienza e alla qualificazione del soggetto proponente, alla qualità del progetto presentato e ad alcune sue caratteristiche (come la localizzazione delle attività didattico- educative e dell’evento previsto; la composizione e qualificazione del gruppo di studio e ricerca; la presenza, nel caso di eventi e manifestazioni, di personaggi di chiara fama a livello nazionale; la realizzazione del progetto in forma associata, con uno o più partner) e, infine, alla percentuale di partecipazione finanziaria eventualmente prevista dal soggetto proponente in misura superiore a quella minima fissata dal bando.