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GORIZIA:”SE RESTANO MSF, SI CHIUDANO GLI ALTRI CENTRI”, intervento di Fabrizio Oreti

Capogruppo della lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale per Autonomia Responsabile

Nella vicenda relativa al prolungamento della presenza dei container di Medici senza frontiere nel capoluogo Isontino ancora una volta non riusciamo a trovare una soluzione unitaria per gestire la situazione.

La Prefettura non esclude un possibile prolungamento, come amministrazione comunale abbiamo già fatto presente che oltre i 90 giorni i moduli abitativi saranno considerati abusivi, mentre come è suo solito l’Ente Provincia sta tifando per la permanenza dei container in città.

Anche se il numero dei richiedenti asilo è diminuito, comunque le cifre su Gorizia restano alte, considerato che ad oggi sono presenti circa 180 richiedenti asilo e ce ne dovrebbero essere una settantina secondo il piano regionale di equa distribuzione. Sarebbe tempo per Gorizia di ospitare numeri ragionevoli ma finché avremo troppe strutture di accoglienza tutto questo non potrà accadere.

Il 19 marzo saranno trascorsi tre mesi dall’insediamento in città di Msf e, secondo le normative comunali vigenti, i loro container dovranno essere smontati e portati altrove.

Nulla vieta all’organizzazione internazionale di dislocarsi altrove, se lo reputeranno opportuno potranno piazzarsi sempre in provincia di Gorizia ma nei tanti comuni che ad oggi non accolgono nemmeno un profugo.

L’unica eccezione che potrebbe trovarci d’accordo con il mantenere i contanier in città potrebbe essere chiudere tutti i punti di accoglienza sparpagliati a Gorizia e lasciare un solo centro di accoglienza nei moduli abitativi di Msf senza mai superare il tetto dei 70/80 profughi.