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GIORNALISMO: SCOCCIMARRO, TEMATICHE AMBIENTALI SIANO PRIORITARIE

L’assessore alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, insieme al giornalista Giovanni Marzini durante la presentazione di Link (Foto ARC)
“Il nostro auspicio è che le tematiche di carattere ambientale diventino prioritarie per il giornalismo di qualità. Per troppo tempo questi temi sono stati ritenuti poco notiziabili anche perché gli effetti degli investimenti in questo ambito sono sempre a lungo termine, salvo poi diventare di interesse generale solo quando si verificano delle catastrofi naturali”.

Lo ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Fabio Scoccimarro, che oggi ha portato il saluto del governatore Fedriga all’evento di presentazione della settima edizione di Link, il festival del giornalismo in programma a Trieste dal primo al 4 ottobre.

“In un mondo in cui i confini fisici tendono a perdere di importanza, è giusto conoscere ciò che succede negli altri stati. In particolare negli Stati Uniti, dove si avvicinano le elezioni presidenziali, in Cina e in India. Questi tre grandi Paesi – ha evidenziato Scoccimarro – immettono nell’atmosfera quasi l’85% dell’anidride carbonica (CO2) prodotta a livello globale. L’ambiente però non riconosce i confini fisici e per fortuna è diventato un tema cardine in quasi tutti gli stati, trasversale sia dal punto di vista politico che sociale”.

“Il buon giornalismo e la corretta informazione al tempo dei social network e delle fake news assumono importanza ancora maggiore soprattutto per i più giovani – ha aggiunto l’assessore regionale -. Pertanto eventi di qualità come Link, con ospiti di caratura internazionale, sono sempre più indispensabili per formare le nuove generazioni di giornalisti e professionisti dell’informazione”.

“Questi giovani vanno sostenuti nella ricerca di approfondimenti utili a formare una propria identità critica, senza che le derive demagogiche riducano la nostra democrazia a semplici numeri. Non dobbiamo, infatti, dimenticare la storia e il sangue versato per garantire i nostri diritti e i nostri doveri che – ha rimarcato Scoccimarro – a causa della pandemia forse abbiamo iniziato nuovamente ad apprezzare, dopo averli dati per scontati per troppo tempo”.

Come da tradizione nell’ambito del ricco programma di Link è prevista anche la consegna del Premio giornalistico internazionale dedicato a Marco Luchetta, il giornalista triestino della Rai che, insieme ai colleghi Alessandro Ota e Dario D’Angelo, è rimasto ucciso da una granata a Mostar il 28 gennaio del 1994.

“Con Marco Luchetta in passato abbiamo condiviso l’amore per lo sport e per il calcio – ha ricordato Scoccimarro -. Era un uomo dotato di grande altruismo e generosità. È molto importante che a lui si continui a dedicare un premio dal respiro internazionale. Così come, però, è nostro dovere rendere omaggio a tutti i caduti dell’informazione del nostro territorio. Il 19 maggio 1987 moriva, infatti, in Mozambico Almerigo Grilz. Per troppo tempo relegato nell’oblio, a 33 anni dalla sua morte, crediamo sia giusto attribuire, anche da parte dei giornalisti, il doveroso riconoscimento a questo nostro primo caduto dell’informazione”.