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FVG: EDILIZIA E URBANISTICA, LA GIUNTA APPROVA IL DDL SULLE SEMPLIFICAZIONI

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, ha approvato oggi, nel corso di una breve seduta tenutasi nella sede del Consiglio regionale, il disegno di legge per la semplificazione in materia urbanistico-edilizia, lavori pubblici, edilizia residenziale pubblica, telecomunicazioni e interventi contributivi.

“Il ddl – spiega l’assessore Santoro – è uno strumento strategico per far fronte alla crisi segnata dai vincoli del Patto di stabilità, dal blocco degli investimenti infrastrutturali e dalla difficoltà del settore delle costruzioni. Il disegno di legge contiene misure dettagliate, che costituiscono risposte concrete e immediate per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. In particolare abbiamo voluto recepire le istanze avanzate dagli Stati generali delle Costruzioni dando veste normativa alle proposte scaturite dagli incontri che abbiamo organizzato sul tema ‘Costruire ai tempi del Patto di stabilità’, con l’obiettivo di dare certezza e fissare tempi rapidi alle procedure soprattutto in materia di edilizia e urbanistica”.

Tra le semplificazioni introdotte, la maggior novità a beneficio dei cittadini riguarda il permesso a costruire, il cui termine è stato fissato al massimo in 75 giorni (60 per l’istruttoria e 15 per eventuali integrazioni) e vale per tutti i Comuni a prescindere dalle loro dimensioni. Viene inoltre superato il problema della distanza minima di 10 metri nelle zone equiparate a centri storici (in particolare le zone B0 sono equiparate alle zone A ai sensi del decreto ministeriale 1444/68, così che si possono mantenere le distanze preesistenti tra edifici, anche se finestrati).

Cittadini, imprese e professionisti potranno inoltre contare su importanti semplificazioni con riguardo agli adempimenti necessari al deposito dei calcoli strutturali degli interventi edili in zona sismica, su tutto il territorio regionale. Si rivolge a professionisti e cittadini anche il superamento delle problematiche collegate alla doppia conformità urbanistica ed edilizia per il susseguirsi nel tempo di normative sovrapposte: ad esempio, il certificato di agibilità, in qualunque tempo rilasciato, non potrà essere disconosciuto.

Novità anche in materia contributiva: i Comuni e gli enti che beneficiano di contributi regionali per interventi edilizi, potranno utilizzare le eventuali economie sul contributo erogato, per realizzare ulteriori interventi di completamento o altri interventi affini nell’interesse della Pubblica Amministrazione. Infine il ddl sblocca la procedura per l’utilizzo di 17 milioni di euro a favore del sistema delle ATER. Complessivamente il ddl è composto da 39 articoli ed incide principalmente sulle leggi regionali 23/2013, 3/2011, 19/2009, 16/2009, 23/2007, 12/2008, 5/2007, 6/2003 e 14/2002.