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FUNZIONE PUBBLICA: ROBERTI, TORNARE A PREDILIGERE LAVORO DA CASA

“Credo di non poter essere smentito da alcuno quando dico che gli stessi sindacati hanno più volte non solo apprezzato, ma preso a modello la Regione Friuli Venezia Giulia per quanto sia riuscita a fare con lo smart working per i dipendenti, dopodiché non posso rilevare che in regione come in tutto il mondo il tema del lavoro agile e delle ricadute economiche che può avere debba essere messo al centro dell’agenda”.

Risponde così l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, alla nota polemica della Cgil sul tema dello smart working e della pausa caffè dei dipendenti pubblici, nota che lo stesso assessore ha appreso “con dispiacere”.

“Mano a mano che la curva dei contagi scendeva, il personale regionale in smart working è passato dal 70% al 35% – evidenzia Roberti -. Una decisione presa non perché da casa i dipendenti non fossero produttivi, dal momento che con gli stessi sindacati mi ero dichiarato più che soddisfatto della produttività in emergenza, ma proprio per le considerazioni legate alle ricadute economiche di certe scelte che non possono essere fatte a cuor leggero e devono essere ben ponderate”.

“Per questo motivo – spiega l’assessore – già con questi ultimi segnali di criticità sui contagi ho dato disposizioni per reinvertire il senso di marcia e tornare a prediligere il lavoro da casa”.

“Auspico davvero che in momenti così difficili non si cerchi la scaramuccia travisando per dolo o colpa l’atteggiamento di una amministrazione che ha considerato fin dall’insediamento il personale regionale come una risorsa eccezionale da tutelare e valorizzare per il grande servizio che svolge per la comunità regionale” conclude Roberti.