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FORMAZIONE: ROSOLEN, SCUOLA MOSAICISTI DIMOSTRA EFFICACIA REGIA

“L’apertura della Scuola mosaicisti di Spilimbergo subito dopo il lockdown e la presenza all’avvio del nuovo anno formativo, il 99esimo, di settanta allievi provenienti da 18 Paesi, dimostrano che le scelte operate dalla Regione nel periodo dell’emergenza sono state corrette ed efficaci. Un motivo in più per ottenere dallo Stato la regionalizzazione delle competenze in materia di istruzione, come avviene per la formazione, perché le istituzioni del territorio sono in grado di gestire al meglio le risorse scolastiche regionali e locali”.

Lo ha evidenziato l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, intervenuta a Spilimbergo al cinema-teatro Miotto, all’apertura dell’anno formativo 2020/2021 della Scuola mosaicisti del Friuli, una struttura che rappresenta un vanto per la nostra Regione, sia per la rinomanza raggiunta a livello internazionale sia soprattutto, dopo l’emergenza, perché è stata la prima a riaprire i corsi in presenza, in piena sicurezza. Inoltre, continua a trasmettere su scala internazionale la conoscenza che deriva da tempi antichi sull’arte musiva, elemento importante dell’artigianato artistico.

Rosolen, rivolgendosi ai dirigenti, agli insegnanti e, in particolare agli allievi, tutti presenti in sala, ha voluto esprimere il compiacimento della Regione, ma soprattutto la gratitudine dell’Amministrazione perché la Scuola di Spilimbergo rappresenta un percorso esemplare di ripartenza in piena funzionalità e sicurezza, in un periodo non facile qual è quello che abbiamo attraversato.

Una scuola che costituisce un pezzo di storia della formazione e dell’artigianato artistico in Friuli e che, attraverso i suoi responsabili ha voluto e saputo collaborare con l’Amministrazione regionale per permettere a tante persone, che l’hanno scelta nella consapevolezza della qualità della formazione, di proseguire o concludere regolarmente gli studi avviati. L’ordinanza emanata nel mese di maggio dal governatore Fedriga, ha ribadito l’assessore Rosolen, raccoglieva le attese del territorio e le richieste degli allievi, concretizzandole secondo quanto era concesso dalla situazione sanitaria, e dalla capacità dell’istituto di rispondere ai requisiti di sicurezza rispetto alla pandemia.

“La presenza numerosa ai corsi – ha concluso l’assessore – confermata quest’oggi è la dimostrazione che le istituzioni locali sono in grado di governare e programmare assieme alla formazione anche l’istruzione sul loro territorio, anche, e soprattutto, tenendo conto delle situazioni, anche le meno facili da affrontare, che si possono verificare all’improvviso lungo il percorso formativo”.

Com’era stato ricordato in precedenza dal sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, dal presidente della Scuola, Stefano Lovison, dagli altri intervenuti tra i quali il consigliere regionale, Alessandro Basso, la riapertura della Scuola è stata frutto di un lavoro di squadra delle istituzioni locali, di quelle scolastiche e della Regione.

È stato inoltre ricordato il ruolo svolto dall’artigianato artistico anche nel mondo dell’economia, perché nell’area vanta oramai una sessantina di aziende. Un ruolo rafforzato, in quasi un secolo di attività dall’istituto di Spilimbergo, che concorre a valorizzare, assieme alla cultura e alla storia dell’area, la conoscenza delle attrattive del Friuli Venezia Giulia.

Infatti, lo scorso anno, la scuola ha richiamato a Spilimbergo 37 mila visitatori, mentre quest’anno, pur con le restrizioni conseguenti alle ordinanze anti pandemia, in un mese e mezzo di apertura al pubblico ha richiamato 5 mila visitatori, quasi 200 al giorno.