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“FIUME TAGLIAMENTO DIVENTI PATRIMONIO DELL’UNESCO”

La proposta in una mozione del Patto per l’Autonomia

“È l’ultimo corridoio fluviale intatto delle Alpi. Scienziati e gruppi di analisi da tutto il mondo giungono in Friuli per studiare il Tagliamento, anche per rinaturare fiumi ormai compromessi. Un ambiente unico al quale va riconosciuta la massima tutela. Per questo motivo, la Regione ne proponga la candidatura a bene da iscrivere nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco“.

Lo sollecita, in una nota, il Gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia preannunciando una mozione con cui si farà portavoce delle richieste emerse in tal senso nel corso del terzo appuntamento de “I giovedì del Patto”, la serie di eventi online settimanali “organizzata per contribuire al dibattito sulla ripresa post Covid-19 dialogando con ospiti illustri in stretta interazione con il pubblico della rete”.

“Il Gruppo consiliare – fa sapere il capogruppo, Massimo Moretuzzo – continua così a mantenere alta l’attenzione sul fiume più importante del Friuli Venezia Giulia, un ecosistema estremamente prezioso che era già stato oggetto di una mozione, bocciata dalla maggioranza, con la quale si chiedeva alla Giunta Fedriga di assicurare una salvaguardia maggiore al Tagliamento, dalle sorgenti alla foce, e di realizzare una nuova Zona speciale di conservazione (Zsc) derivante dalla fusione delle due Zsc attuali, individuate come ‘Greto del Tagliamento’ e ‘Valle del Medio Tagliamento’, creando un’area più ampia di tutela che includesse anche l’alveo del fiume compreso tra il ponte di Cimano e quello di Pinzano, zona di particolare ricchezza naturalistica”.

“Dall’impegno per la massima tutela del Tagliamento, che è un bene comune, passa anche l’idea di un nuovo modello di sviluppo – afferma ancora Moretuzzo – basato sui principi della sostenibilità sociale e ambientale. Un ecosistema conservato e salvaguardato come si deve attiva, infatti, un turismo di qualità, promuovendo nuove e interessanti prospettive economiche per il territorio”.

Dopo l’intervento del geologo e saggista Mario Tozzi, “I giovedì del Patto” proseguiranno, il 28 maggio prossimo, parlando con il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ed Herbert Dorfmann, europarlamentare della Südtiroler Volkspartei, della necessità di riscrivere nuovi equilibri tra territori, Stato ed Europa.