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FINANZE: AULA APPROVA RENDICONTO 2019, 1.099MLN EURO RISULTATO ACCERTATO

L’Aula del Consiglio regionale Fvg

L’Aula ha accolto a maggioranza (astensione delle Opposizioni a parte Furio Honsell di Open Fvg che ha votato no) il disegno di legge 97 inerente il Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2019 e la correlata dichiarazione della Corte dei conti concernente l’affidabilità del Rendiconto stesso e la legittimità e regolarità delle relative operazioni.

Scorrendo gli 8 articoli che formano il provvedimento si apprende che le entrate accertate si definiscono in 7.242 milioni di euro (riscosse per 6.806 mln) e in 6.842 mln le spese impegnate (pagate per 6.503 mln). I residui si determinano, al 31 dicembre 2019, in 959 mln per i residui attivi e 585 mln per quelli passivi. Sempre al 31 dicembre, il Fondo pluriennale vincolato ammonta in entrata a 1.742 mln, di cui 149 di parte corrente, 1.585 di parte capitale e 7 per incremento di attività finanziarie. Il Fondo pluriennale vincolato in spesa ammonta, invece, a 1.803 mln, di cui 172 di parte corrente, 1.626 di parte capitale e 5 per incremento di attività finanziarie. La situazione di cassa, alla chiusura dell’esercizio 2019, si attesta in 2.529 mln e il risultato di amministrazione è accertato in 1.099 mln.

“L’approvazione con legge del Rendiconto regionale, prevista dallo Statuto e dalla normativa nazionale, è un momento che riveste un’importanza particolare perché consente di valutare i risultati complessivi della gestione dell’esercizio finanziario 2019”, aveva spiegato il relatore di Maggioranza del ddl 97, Alessandro Basso (FdI).

Critico era stato invece il relatore di Minoranza, Honsell, affermando che “il lavoro delle Commissioni si è svolto in un silenzio assordante, con una rapidità da centometristi. La Giunta e la Maggioranza hanno evidentemente considerato tutto questo niente di più di un noioso adempimento”. All’opposto, “sarebbe importante avere un bilancio consolidato che non si limitasse a un ennesimo allegato sul quale non c’è stato tempo di riflettere, approvato con un emendamento in extremis, ma permettesse invece di valutare l’azione sotto profili sociali e di genere”.

“Se sbagli ci sono stati all’interno della stesura del ddl, sono stati errori di mera trascrizione di numeri poi corretti con emendamento, nulla più”, ha replicato l’assessore Fvg alle Finanze, Barbara Zilli.