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FASE 2: ZANIN, APPROVATO ODG SU REVISIONE PATTI FINANZIARI CON STATO

Il presidente dell’Assemblea legislativa, Piero Mauro Zanin

“Con l’approvazione quasi unanime dell’ordine del giorno che affida al governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il mandato a trattare con il Governo la revisione dei patti finanziari Stato-Regione in considerazione delle minori entrate dal gettito fiscale conseguenti agli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il Consiglio regionale si compatta e conferma il suo ruolo centrale rispetto alle scelte e alle azioni che si riflettono direttamente sulla vita quotidiana di famiglie e imprese”.

Lo afferma il presidente dell’Assemblea legislativa, Piero Mauro Zanin, a margine del voto in Aula che, con 46 sì e le sole astensioni dei due Cittadini, ha affidato mandato a Fedriga “a proseguire ogni più opportuna interlocuzione con il Governo nazionale affinché le ragioni dell’autonomia e della specialità della nostra Regione possano essere difese con l’obiettivo di raggiungere intese che, sotto il profilo finanziario e di bilancio, ne garantiscano negli anni futuri la possibilità di svolgere, nei fatti, il mandato che, costituzionalmente e ai sensi dell’istituto di autonomia, le è proprio”.

“Il nostro auspicio – evidenzia Zanin – è che il Governo si renda conto che per il Friuli Venezia Giulia si prospetta una diminuzione di entrate di quasi 700 milioni per il solo 2020, una situazione che rende essenziale rivedere accordi a garanzia e tutela della nostra comunità”.

L’ordine del giorno, titolato “Un’unica voce si leva a sostegno e a difesa della nostra Regione. Misure per il contenimento degli effetti negativi causati dall’emergenza sanitaria Covid-19. Contributo regionale alla finanza pubblica di cui all’articolo 4, comma 1 del dlgs 154/2019”, pone tra le premesse che gli effetti negativi sul tessuto socio-economico del Fvg si protrarranno per uno o due anni, con la prospettiva di una profonda recessione, così come i riflessi dell’inevitabile crollo del Pil sul gettito tributario saranno particolarmente gravi (nell’odg si parla di diverse centinaia di milioni) per la Regione autonoma Fvg, dal momento che la stessa esercita funzioni che attengono a diritti fondamentali, quali la tutela della salute, finanziandole a totale carico del proprio bilancio.

Inoltre, si evidenzia che, pur attuando le dovute revisioni di bilancio, l’intero sistema vedrà messa a rischio l’erogazione di onerosi servizi fondamentali quali sanità, tpl e trasferimenti agli enti locali. Indispensabile, quindi, che la Regione ritrovi quello spirito unitario che l’ha caratterizzata nei momenti più bui della storia, in primis il Terremoto del 1976, consci che il Fvg versa un contributo straordinario allo Stato, riconosciuto peraltro temporaneo dalla Corte Costituzionale, che sarebbe difficilmente giustificabile nell’attuale contesto.