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FASE 2: MORETUZZO-BIDOLI (PATTO), NO MANOVRE MILITARI IN ZONE TURISTICHE

I consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia, Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo

“Si annullino le esercitazioni militari previste nelle località turistiche e di interesse naturalistico del Friuli Venezia Giulia”.

Lo chiedono in una nota i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli, dopo aver presentato un’interpellanza alla Giunta regionale nella quale sottolineano “come le esigenze militari debbano essere subordinate a quelle della popolazione interessata”.

“Nelle prossime settimane alcune aree della montagna friulana saranno chiuse per permettere lo svolgimento di esercitazioni militari, provocando un inevitabile impatto negativo sull’economia delle comunità coinvolte ma anche scoraggiando la presenza e il passaggio dei turisti. È invece di vitale importanza – spiegano Moretuzzo e Bidoli – garantire la fruibilità e l’adeguata conservazione delle località vocate al turismo in tutta la regione, soprattutto in questo periodo di faticosa ripresa dopo le chiusure imposte dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e con la stagione estiva ormai alle porte”.

“Le attività militari, che hanno avuto un notevole impatto sul territorio nella sua storia recente, non possono ledere gli interessi delle singole comunità e rischiare di compromettere equilibri sociali, economici e naturali già fragili. Chiediamo, dunque, alla Giunta regionale – aggiungono i due consiglieri del Patto – se intenda interloquire in tempi rapidi con il Ministero competente, affinché siano sospese tutte le attività ed esercitazioni militari nei pressi di località turistiche e siti di interesse naturalistico sul territorio del Friuli Venezia Giulia”.

“Ci domandiamo – prosegue infine Moretuzzo – se in un momento di emergenza e di crisi economica come quella attuale, non sia il caso che attività militari e investimenti in armi siano davvero messi in discussione. Non è accettabile che, mentre Regioni ed Enti locali sono chiamati a stringere ulteriormente la cinghia, lo Stato continui a incrementare la propria spesa militare che, nel 2020, è aumentata del 6,4%, arrivando alla cifra enorme di 26 miliardi di euro”.