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EVENTI: CALLARI, RIQUALIFICAZIONE CORTE S. ILARIO RILANCIA GORIZIA

Consegnato anche un premio al regista Oleotto

“La riqualificazione urbanistica e il rilancio di Gorizia sono elementi utili di un percorso che si pone l’obiettivo di restituire la città alla sua comunità. L’intervento inaugurato in Corte Sant’Ilario va in questa direzione, facendo divenire a piazza un luogo d’incontro e di socializzazione tra i cittadini: è una tappa del programma dell’Amministrazione comunale che la Regione non manca di sostenere”.

Con queste parole, l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, ha commentato l’apertura di un angolo storico della città di Gorizia che, com’è emerso nel corso dei lavori, è anche uno dei siti dei primi insediamenti sul territorio. Una piazza che ora è connessa con un percorso pedonale con il palazzo municipale e con l’area circostante.

La Corte, prima dell’intervento, era un parcheggio; ora, con una pavimentazione completamente rifatta e una fontana nella quale si rispecchiamo gli edifici circostanti e il Duomo, potrà rappresentare anche un nuovo elemento di attrazione della città.

“La riqualificazione di questa piazza – ha precisato Callari – ha permesso di renderla disponibile ai cittadini, dando a tutti coloro che si trovano in questo luogo la possibilità di incontrarsi. Troppo spesso accade che le persone si parlino poco e ridare vita e accoglienza a quella che gli antichi chiamavano l’Agorà, restituendole dignità e un ruolo forse dimenticato, è un traguardo importante”.

Successivamente, Callari ha preso parte, insieme al presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin, nella Sala Giuseppe Verdi di Palazzo De Bassa, alla consegna del premio Santi Ilario e Taziano-Città di Gorizia.

Il riconoscimento è stato assegnato a Matteo Oleotto, noto attore e regista goriziano, il quale ha dato lustro e notorietà al capoluogo isontino attraverso alcune delle sue opere anche televisive girate in città e nel goriziano. Un premio, è andato anche a Don Sergio Ambrosi, punto di riferimento della vita educativa, sportiva e religiosa.

“Un riconoscimento sentito – ha commentato Callari – nella città e non solo, e come tutti i premi destinati a personaggi che lasciano una traccia indelebile nella comunità friulana e giuliana, rappresenta il ringraziamento di una intera comunità per un’opera spesso svolta in silenzio, lontano dai clamori delle cronache e dalla notorietà, ma che si rivela fondamentale – ha concluso – per comporre quel tassello infinito di elementi che arricchiscono la nostra società”.