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ENTI LOCALI: ROBERTI IN V COMM, VALORI SOGLIA E SPESE PER PERSONALE

L’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti

Determinazione dei valori soglia per la sostenibilità del debito e della spesa di personale da parte dei 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, sulla base di classi demografiche stabilite preliminarmente.

È quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, alla V Commissione consiliare presieduta da Diego Bernardis (Lega), quale oggetto di una delibera giuntale di attuazione della legge regionale 18/2015 e successive modifiche, in particolare la Lr 20/2020 che definisce gli obblighi di finanza pubblica, per gli enti locali del Fvg, nell’assicurare l’equilibrio di bilancio, la sostenibilità del debito e quella della spesa del personale.

La delibera riporta le classi demografiche (otto, dai Comuni con meno di 1.000 abitanti a quelli con 150.000 abitanti e oltre); i valori soglia, distinti per classe demografica, dell’indicatore di sostenibilità dei debiti finanziari; i valori soglia del rapporto della spesa del personale dei Comuni rispetto alle entrate correnti; un incremento percentuale del valore della soglia massima di spesa per il personale da parte dei Comuni che hanno una bassa incidenza degli oneri derivanti dall’indebitamento della spesa corrente.

Inoltre, vi si afferma che, a decorrere dal primo gennaio 2021, i Comuni che si collocano al disotto del valore soglia possono incrementare gli oneri derivanti dall’assunzione di indebitamento registrati nell’ultimo rendiconto approvato, fermi restando determinati paletti; quelli che si collocano al disopra, adottano le misure necessarie per ricondurre il parametro al valore stabilito entro 5 anni (6 se Comuni istituiti a seguito di fusione); se non lo fanno, non possono contrarre nuovo debito.

“Si tratta di modalità che valgono per il periodo 2021-25, considerando il 2021 un anno sperimentale per poter apportare le correzioni che si dovessero ritenere necessarie per il 2022”, ha spiegato Roberti, mentre il presidente Bernardis ha già anticipato l’intenzione di riconvocare l’assessore in V Commissione per una verifica dell’applicazione del nuovo metodo da qui a sei mesi.

Da parte dei consiglieri, le maggiori perplessità si sono registrate tra i rappresentanti del Pd che, tramite Franco Iacop, hanno fatto pervenire una nota contenente alcuni suggerimenti di modifica delle percentuali collegate alle classi demografiche.