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ENERGIA: MORETUZZO (PATTO), REGIONALIZZAZIONE IDROELETTRICO A RISCHIO

Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale

“È inaccettabile il fatto che si cerchi di centralizzare nuovamente la proprietà e la gestione delle grandi derivazioni idroelettriche dopo che, finalmente, il processo di regionalizzazione si sta concretizzando e numerose Regioni hanno già disciplinato il settore”.

Lo afferma in una nota il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo, aggiungendo che “l’emendamento alla Finanziaria, presentato pochi giorni fa dal deputato Enrico Borghi (Pd), costituisce uno schiaffo al principio del decentramento e ai diritti dei territori e delle comunità locali rispetto alla gestione dei beni comuni. Evidentemente, la lobby dei derivatori esercita su alcune parti della maggioranza di Governo una capacità di persuasione notevole”.

Nello specifico, il riferimento è rivolto al “nuovo tentativo di esproprio di una partita fondamentale per l’autonomia del territorio con la riproposizione alla Camera della proposta di centralizzazione delle concessioni idroelettriche, avanzata dal Partito Democratico. L’emendamento, presentato dal deputato Borghi al disegno di legge Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Ue, è all’esame della Commissione Politiche Ue della Camera. La proposta era stata inizialmente presentata nel ddl Bilancio, salvo poi essere stralciata”.

“A oggi, questa ipotesi non riguarda le Regioni e le Province autonome, ma ci sembra doveroso chiedere il rispetto dei diritti anche delle Regioni ordinarie. Ci auguriamo pertanto – aggiunge Moretuzzo – che l’emendamento venga ritirato prima di essere messo al voto”.

“A fronte di questi frequenti tentativi di mettere in discussione il controllo da parte delle Regioni degli impianti idroelettrici – conclude la nota del Patto – è ancora più urgente procedere rapidamente alla costituzione della Società elettrica regionale, che prenda in carico la gestione delle grandi derivazioni e distribuisca, finalmente, sul territorio i benefici della loro gestione”.